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Lesson of the evil (Festival Internazionale del Film di Roma)

Il cinema di Takashi Miike è da considerare come un progetto ad ampio respiro. A prescindere da che lo si ami o lo si odi. Ogni film non ha un senso netto in sé, né per quanto riguarda la trama né per il significato, ma andrebbe collocato in un contesto più spazioso dove l’artista sfoga le sue fantasie e perversioni materializzandole tramite la maestria della tecnica registica.

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The Possession

In visita dal padre per un weekend, Em è attratta da una vecchia scatola di legno con delle strane iscrizioni trovata in un mercatino del quartiere. Dopo averla portata a casa, la piccola diventa sempre più ossessionata da questo oggetto, e non vuole più separarsene. I genitori cominciano a pensare che la piccola stia impazzendo, fino a quando i segni di una possessione diabolica si faranno inequivocabili.

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Bed time (Mientras duermes)

Il cinema d’autore spagnolo batte Hollywood a colpi di stile e originalità. Già viste troppe volte le favolette pseudo-horror del “boogeyman” o del mostro nell’armadio che terrorizza bimbi dai volti angelici. Qui si gioca sporco. È un sapiente altalenarsi di situazioni e atmosfere contrastanti. E Jaume Balaguerò segna il punto decisivo che mette a tacere ogni tipo di aspettativa e pregiudizio

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Colour from the Dark

Il regista Ivan Zuccon, già all’attivo dal 2000 con 5 lungometraggi, presenta al pubblico delle grandi sale “Colour from the Dark”. Grosso errore etichettarlo come film “di genere”. L’horror non dovrebbe mai essere considerato un genere: è semplicemente cinema

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Hypnosis

“L’opera diretta da Davide Tartarini e Simone Cerri Goldstein è facilmente iscrivibile nella categoria dell’horror fatto in casa”.

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31. Fantafestival: “Capitan Kronos – cacciatore di vampiri” di Brian Clemens

31. Fantafestival: “Capitan Kronos – cacciatore di vampiri” di Brian Clemens. “Capitan Kronos – cacciatore di vampiri” è la regia più importante di Brian Clemens, meglio conosciuto come sceneggiatore di celebri serie TV British, quali The Avengers e The Professionals. Questo film si attesta come un originale tentativo della mitica Hammer di rinnovare quel filone “vampirico” che la rese celebre. La recensione di Riccardo Rosati

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31. Fantafestival: “Body” di Paween Purikitpanya

31. Fantafestival. “Body” di Paween Purikitpanya: ad oggi non sappiamo ancora quando il film di Purikitpanya uscirà nelle sale e, nonostante i suoi difetti, è un peccato, perché si tratta di un horror asiatico con le potenzialità per uscire fuori dai suoi confini geografici ed essere visto anche da un pubblico occidentale. Recensione di Francesca Tiberi

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31. Fantafestival: “KROKODYLE” di Stefano Bessoni

31. Fantafestival. “KROKODYLE” di Stefano Bessoni: Stefano Bessoni, dopo l’esperienza di Imago Mortis (2008) vissuta con costrizione, mette in scena il suo personale quaderno di appunti, dandoci l’opportunità di osservare il mondo interiore di un regista creativo come lui. KROKODYLE può definirsi un’opera innovativa, che non punta su una trama particolarmente attraente, ma piuttosto ad essere un contenitore di idee, spunti grafici, cinematografici e letterari. Recensione di Francesca Tiberi

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31. Fantafestival: “Demon’s twilight” di Federico Lagna

31. Fantafestival. “Demon’s twilight” di Federico Lagna: decisi a girare un documentario sulle cause psicologiche che porterebbero ad una forma di possessione demoniaca, alcuni studenti universitari rimangono intrappolati nel loro gioco di suggestione, con effetti tragicamente imprevisti. Recensione di Francesco Lomuscio

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31. Fantafestival: “Radice quadrata di tre” di Lorenzo Bianchini

31. Fantafestival. “Radice quadrata di tre” di Lorenzo Bianchini: il film stupisce non tanto per il fascino artigianale degli effetti speciali impiegati per la sua realizzazione (attori non professionisti alle prese con stinchi di maiale, salsa di pomodoro e mani finte), bensì per un’oculata scelta registica finalizzata principalmente all’esaltazione della messa in scena. Recensione di Luca Lombardini

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31. Fantafestival: “Monkey boy” di Antonio Monti

31. Fantafestival. “Monkey boy” di Antonio Monti: una moderna favola nera che Monti – su sceneggiatura concepita insieme a Chiara Parodi e Davide Zagnoli – inscena nel corso di un’intera nottata e con dialoghi ridotti al minimo. Recensione di Francesco Lomuscio

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31. Fantafestival: “Occhi” di Lorenzo Bianchini

31. Fantafestival. “Occhi” di Lorenzo Bianchini: nel pubblico dei seguaci irriducibili delle produzioni horror indipendenti, l’udinese classe 1968 Lorenzo Bianchini, autore del poco visto noir tarantiniano “Film sporco”(2005), è conosciuto soprattutto per l’apprezzabilissimo esordio “Lidrîs quadrade di trê-Radice quadrata di tre” (2001), e per la sua opera seconda “Custodes bestiae” (2004), riguardante un giornalista alle prese con una setta di adoratori di Satana. Recensione di Francesco Lomuscio

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31. Fantafestival: “La canzone della notte” di Giovanni Pianigiani

31. Fantafestival. “La canzone della notte” di Giovanni Pianigiani: una favola noir che, sfruttando la figura di un uomo senza memoria che ha il potere di aiutare gli altri ma non riesce a prendersi cura di se stesso, racconta di oracoli e sensuali danzatrici attraverso una storia malinconica e feroce, volta a dipanarsi tra struggenti canzoni e violenti delitti destinati ad evocare antichi miti medio orientali in una Roma notturna e misteriosa. La recensione di Francesco Lomuscio

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Il rito

“Un buon film, che intrattiene, ma che fa in più occasioni anche riflettere, coinvolgendo lo spettatore”.

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Piranha 3D

“A più di trent’anni di distanza, tornano sul grande schermo i temibili e famelici piranha resi celebri da Joe Dante nel 1978″.

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Body

“Paween Purijitpanya è un autore giovane, qui alla sua opera prima, ragion per cui è lecito accettare che vi siano varie sbavature nel suo film”.

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Korang, la terrificante bestia umana (dvd)

Nel disperato tentativo di salvare il figlio, che sta morendo a causa della leucemia, un noto chirurgo e valente biologo usa il cuore di un gorilla trafugato da uno zoo senza immaginare, però, che il ragazzo finisca poi per ritrovarsi trasformato in un pericoloso essere scimmiesco pronto ad uccidere chiunque capiti sulla sua strada.

Perimetro Di Paura

Perimetro di paura (dvd)

Dopo aver trascorso sette anni e ventidue giorni in prigione per aver ucciso il violento marito poliziotto Mike (Michael Paré), Marnie Watson (Famke Janssen) si trova a dover scontare gli ultimi sei mesi di condanna agli arresti domiciliari, con una cavigliera elettronica indosso che le impedisce di allontanarsi di oltre cento passi dal raggio del segnale sorgente e la costante custodia di Shanks (Bobby Cannavale), ex collega del defunto.

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Wild beasts-Belve feroci (dvd)

Quando una sostanza allucinogena contamina le falde acquifere di una città europea, gli animali sembrano impazzire e, liberatisi dalle gabbie dello zoo a causa di un guasto, si riversano nelle strade alla ricerca di esseri umani da sbranare.

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Lake placid 3-Calma apparente (dvd)

Il biologo Nathan Bickerman (Colin Ferguson) si trova a dover fronteggiare una razza di voraci coccodrilli che seminano vittime e terrore nel lago locale, mentre anche l’esuberante e battagliera guida Reba (Yancy Butler) arriva nel posto a caccia del suo ultimo trofeo.

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L’ultimo esorcismo

«In programmazione al 28° Torino Film Festival, “L’ultimo esorcismo” è un indigesto minestrone dei più tipici horror afferenti al sottogenere della ‘possessione’».

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Hatchet (dvd)

Durante i festeggiamenti del Martedì Grasso di New Orleans, un gruppetto di persone, accompagnato da un traghettatore orientale, effettua un tour nelle paludi della Louisiana, senza immaginare che il posto sia il territorio di caccia per il deforme Victor Crowley, secondo la leggenda accidentalmente ucciso dal padre nel corso di una passata notte di Halloween.

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La notte dei morti viventi 3D (dvd)

Remake girato in tre dimensioni dell’ultra-classico diretto da George A. Romero, il lungometraggio di Jeff Broadstreet ha in realtà poco a che vedere con il film del 1968, qui visibile in un televisore acceso, mentre uno dei protagonisti osserva: “Una vera palla, sono morti tutti”.

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Revok Film presenta “Versipellis” di Donatello Della Pepa

Revok Film presenta “Versipellis”, il nuovo cortometraggio di Donatello Della Pepa che torna all’horror dopo aver affrontato lo zombie-movie con “Moebius – Chi bussa alla mia porta?”. Scritto a quattromani con Luca Ruocco, Versipellis è uno dei rarissimi titoli italiani ad affrontare il tema della licantropia.

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Horror puppet (dvd)

distribuito a suo tempo in vhs dalla Multivision e riscoperto ora in dvd grazie a Mosaico Media, un piccolo cult sottovalutato atto a testimoniare ancora una volta, con tutti i suoi pregi e difetti, in che modo le produzioni mainstream tendano spesso ad attingere dal tanto bistrattato cinema bis.

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Innocenti presenze (dvd)

Dopo un periodo di riabilitazione dalla droga, Melanie (Leah Pipes) torna a casa a Emerald, dove, appreso dalla sorella Crystalle (Kristin Cavallari) che, nel lontano 1957, dei bambini morirono in un incidente tra lo scuolabus su cui si trovavano e un treno, vede il fantasma di Julie (Sydnee Harlan), una delle giovani vittime; le cui presenze invisibili, a quanto pare, spingono verso un’area più sicura le automobili che si fermano nel punto della sciagura.

Wolfhound

Wolfhound

“Due giovani seduti sul cofano di una macchina, polemizzano svogliati. Un urlo rovina il quadretto idilliaco. Una ragazza gronda sangue dalla bocca, sembra molto impaurita”.

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Nightmare

«L’esordiente Samuel Bayer si accomoda in cabina di regia per dirigere il nuovo “Nightmare”, ma dell’archetipo fiabesco riconducibile all’originale rimane davvero poco».

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Alone

«”Alone” sancisce il ritorno nelle nostre sale del duo formato da Banjong Pisanthanakun e Parkpoom Wongpoom, già conosciuti in Italia per il metafisico “Shutter”».

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Coming soon

«Interessante esordio alla regia di Sophon Sakdaphisit, con un film probabilmente influenzato dalla visione di “Demoni” del nostro Lamberto Bava».

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The last vampire-Creature nel buio (dvd)

Produzione da trenta milioni di dollari diretta dal Chris Nahon, “The last vampire”, ambientato nel 1970 sullo sfondo della guerra del Vietnam, prende le mosse dall’omonima serie anime cult tirando in ballo una agile e scattante protagonista che tanto lascia pensare ad una variante femminile del noto Blade incarnato dal roccioso Wesley Snipes.

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In the market

Sembra quasi un saggio in digitale sul cinema di Quentin Tarantino, regista di certo molto apprezzato dal giovane aretino Lorenzo Lombardi, qui al suo secondo lungo dopo “Life’s but – La vita non è altro che…”(2006). “In the market”, infatti, è in sintesi una nostalgica operazione di ritorno ai fasti del cinema di genere italico, soprattutto quello ispirato a registi come Deodato, Fulci e Bava, grazie anche al contributo speciale per gli effetti da parte del maestro Sergio Stivaletti

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Sinister Film riscopre in dvd Il circo degli orrori e La notte delle streghe di Sidney Hayers

Attivo nel cinema fin dalla fine degli anni Cinquanta e con una filmografia comprendente oltre sessanta prove dietro la macchina da presa, tra cui l’avventuroso La stella del sud e diversi episodi di telefilm quali Manimal e Supercar, lo scozzese Sidney Hayers, scomparso nel 2000, rientra sicuramente tra quei prolifici cineasti che meriterebbero di essere riscoperti e studiati, soprattutto dai seguaci della celluloide di genere.

Gli strangolatori di Bombay

Gli strangolatori di Bombay (DVD)

Horror avventuroso di ambientazione coloniale prodotto dalla storica Hammer, “Gli strangolatori di Bombay” è uno dei titoli più manieristici del veterano Terence Fisher, girato nel 1959 ma distribuito nel 1960. Un titolo rimasto a lungo sepolto, e ora profanato per il mercato italiano dalla Jubal Cassic Video che lo ripropone con un dvd più che dignitoso.

Il teschio maledetto

Il teschio maledetto (DVD)

Prodotto dalla Amicus, storica rivale della Hammer, e tratto da un racconto di Robert Bloch, “Il teschio maledetto” è un divertente horror, oggi divenuto piccolo cult grazie soprattutto a un paio di simpatiche trovate di regia. Anche se l’atmosfera e la resa finale fanno pensare più a un film girato quasi esclusivamente per far incontrare, fuori dai set hammeriani, i due mostri sacri del cinema horror britannico, Peter Cushing e Christopher Lee.

La maledizione

La maledizione (DVD)

Tratto dal romanzo “Fengriffen” di David Case e con un titolo originale del tutto differente, “And now the screaming starts!”, “La maledizione” è un discreto horror targato Amicus, che punta più sulle atmosfere che sull’utilizzo di effetti grandguignoleschi, con al timone la mano del mestierante Roy Ward Baker. Il ritmo è altalenante, ma il finale è davvero cattivello. Niente male.

Curse of the Werewolf Reed

L’Implacabile Condanna (DVD)

“L’Implacabile Condanna” (The Curse of the Werewolf, 1961) è uno dei film della Hammer maledetti per eccellenza, soprattutto per un’atmosfera e dei contenuti morbosi che ne determinarono il “rated X” e ne costituirono la fama all’epoca.

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