Articolo etichettato come: Genere: Drammatico

Vita di Pi

una-scena-tratta-da-vita-di-pi-di-ang-lee-260315

Dopo tre anni di silenzio, Ang Lee torna dietro la macchina da presa per raccontare con occhi carichi di meraviglia l’itinerario di perdizione e rinascita del giovane indiano Pi che, sopravvissuto a una tempesta, si ritrova naufrago in pieno Oceano, a bordo di una scialuppa che deve condividere con una tigre feroce.

XVII ed. Isola del Cinema: “As melhores coisas do mundo” di Laĺz Bodansky

Lais-Bodanzky-em-filmagens-de-As-Melhores-Coisas-do-Mundo--size-598

XVII ed. Isola del Cinema: “As melhores coisas do mundo” di Laĺz Bodansky. Film fresco, tratto dalla serie di romanzi di formazione intitolati “Mano, As melhores coisas do mundo”, che analizza il passaggio all’età adulta, ed esamina la possibilità di raggiungere la felicità solo attraverso l’inconsapevolezza dell’infanzia. Recensione di Francesca Tiberi

Il ventaglio segreto

Snow_Flower_and_the_Secret_Fan(010511222159)Fiore_di_neve_e_il_ventaglio_segreto_3

Il film offre la possibilità di riflettere sull’oppressione esercitata dall’uomo sulla donna attraverso tradizioni e costumi forniti da ‘motivazioni culturali’.

Venere nera

yahima-torres-in-un-momento-del-film-venus-noire-206281

Abdellatif Kechiche, dopo l’ottimo “Cous Cous”, torna con un film che mette in scena la vita di Saartjie Baartman (la “venere ottentotta”).

Bronson

bronson_4

“Michael Peterson, alias Charles Bronson, è, ed è stato, il detenuto più pericoloso della Gran Bretagna, da trentacinque anni in carcere, di cui trenta in isolamento”.

Cirkus Columbia

un-altra-scena-del-film-cirkus-columbia-2010-174091

“Il film, curatissimo nella regia e illuminato da una splendida fotografia, si svolge in un paesino della Bosnia Erzegovina nel 1991, pochi anni dopo la caduta del comunismo”.

The Dust of Time (La polvere del tempo)

willem-dafoe-tra-michel-piccoli-e-irene-jacob-nel-film-the-dust-of-time-i-skoni-tou-hronou-204883

Dopo “La sorgente del fiume”, Theo Angelopulos firma il secondo capitolo della sua personale trilogia con “The Dust of Time” (“La polvere del tempo”).

Tutti per uno

valeria-bruni-tedeschi-nel-film-tutti-per-uno-204026

“Romain Goupil ‘abbassa’ il punto di vista all’altezza dei bambini per firmare un film politicamente impegnato, leggero nei modi e diretto nelle intenzioni provocatorie”.

“The Wholly family”: il cortometraggio su Napoli di Terry Gilliam

terry-gilliam-the-wholly-family-foto-set

Visionario, grottesco e surreale è il lavoro di Terry Gilliam, cortometraggio ambientato a Napoli e prodotto dal Pastificio Garofalo. Dopo l’esperienza con Edo Tagliavini (L’alchimia del Gusto), Pappi Corsicato (Questione di Gusti) e Valeria Golino (Armandino e il Madre) – che si è subito aggiudicata il Nastro d’Argento con questo esordio alla regia – Garofalo torna a fare cinema affidandosi stavolta al genio poco rassicurante di Brazil.

Et in terra pax

riccardo-flammini-nel-film-et-in-terra-pax-204322

Cercare la bellezza ovunque, anche nel putrido, nel violento, nel disumano. Questa, in estrema sintesi, la mission poetica di “Et in terra pax”.

FESTIVAL DI CANNES 2011: “This must be the place” di Paolo Sorrentino

sean-penn-in-must-be-the-place-di-paolo-sorrentino-199951

FESTIVAL DI CANNES 2011: “This must be the place” è il traguardo da cui parte la nuova era del regista partenopeo che ha creduto in se stesso e ha voluto fare della sagacia e della libertà artistica le proprie bandiere. Una produzione tutta italiana (insieme al supporto europeo di Francia e Irlanda) che però sfida il mercato americano più ostico, ovvero quello indipendente d’autore. Recensione di Gianluigi Perrone

Mr. Beaver

jodie-foster-regista-e-interprete-del-film-the-beaver-202516

“Jodie Foster torna alla regia con un film sulla depressione, in cui cerca di proteggere la famiglia dagli alti e bassi della vita”.

Il ragazzo con la bicicletta

thomas-doret-e-il-ragazzo-con-la-bicicletta-del-film-dei-fratelli-dardenne-202132

“Pur conservando rigore e realismo, la scrittura dei Dardenne perde le caratteristiche portanti che, fino ad ora, avevano contraddistinto il loro cinema”.

FESTIVAL DI CANNES 2011: “Melancholia” di Lars Von Trier (In Concorso)

la-prima-suggestiva-immagine-dell-eterea-sposa-kirsten-dunst-in-melancholia-199997

FESTIVAL DI CANNES 2011:se “Antichrist” era un grido di rabbia e odio, “Melancholia”, film gemello e, allo stesso tempo, evoluzione del precedente, è un lamento rassegnato verso l’inarrestabile fine. Quella apocalisse che sin dall’inizio del film è disvelata in una maniera sublime e visivamente estetizzata, che rievoca il surreale stridore di denti delle opere di Euronymous Bosch, reinterpretate da Dave Patchett. Recensione di Gianluigi Perrone

FESTIVAL DI CANNES 2011: “Michael” di Markus Schleinzer (In Concorso)

039480

FESTIVAL DI CANNES 2011:scioccante, traumatizzante e disturbante come il rumore di un gessetto che stride sulla superficie di una lavagna, irrompe al Festival di Cannes, nella sezione “In Concorso”, “Michael” di Markus Schleinzer. Al suo esordio, il regista austriaco mette in scena una storia di pedofilia raccapricciante.

FESTIVAL DI CANNES 2011: “Le Gamin au vélo” di Jean-Pierre e Luc Dardenne (In Concorso)

thomas-doret-e-il-ragazzo-con-la-bicicletta-del-film-dei-fratelli-dardenne-202132

FESTIVAL DI CANNES 2011: “Le Gamin au vélo” di Jean-Pierre e Luc Dardenne. Non potevano di certo mancare. I fratelli Dardenne sono di casa a Cannes e, dopo aver vinto la Palma d’oro nel 2005 con L’enfant, tornano quest’anno con “Le Gamin au vélo” (Il ragazzo con la bicicletta), film selezionato nella sezione Competizione.

FESTIVAL DI CANNES 2011: “Restless” di Gus Van Sant (Un Certain Regard)

restless

FESTIVAL DI CANNES 2011: lo si attendeva da un pezzo il ritorno di Gus Van Sant, il maestro dei piani sequenza infinti, lenti che bucano lo schermo, collocandosi in fuori campo anarchico e visionario. Dopo aver trionfato nel 2003 sempre a Cannes con lo sconvolgente Elephant, e dopo la parentesi di Milk, biopic che valse l’Oscar come migliore attore a Sean Penn, il regista americano torna a calcare la croisette e, anche stavolta, cambia registro, se non altro dal punto di vista formale, costruendo un film decisamente atipico, discutibile, coraggioso.

Tatanka

linda-chang-e-clemente-russo-nel-film-tatanka-201865

“L’ennesima operazione di basso profilo che ha usufruito dei fondi del Ministero per i beni e le attività culturali, in quanto riconosciuta d’interesse culturale”

Hai paura del buio

erica-fontana-in-una-scena-del-film-hai-paura-del-buio-2010-173931

“Coppola, al suo primo lungometraggio, riesce a sviluppare un’attenta poetica delle immagini declinata in chiave fortemente politica”.

Diciottanni. Il mondo ai miei piedi

elisabetta-rocchetti-e-marco-rulli-nel-film-diciottanni-il-mondo-ai-miei-piedi-201183

“Un’opera complessa dalle tematiche importanti, ma decisamente gradevole, che mostra l’abilità e la capacità della Rocchetti di dirigere”.

Notizie degli scavi

notizie_degli_scavi_giuseppe_battiston_emidio_greco_003_jpg_jthd

“Emidio Greco ritrova un equilibrio narrativo che le opere a soggetto originale realizzate precedentemente non possedevano”

La fine è il mio inizio

elio-germano-in-la-fine-e-il-mio-inizio-197963

“Il film di Jo Baier sull’ultima fase della vita di Tiziano Terzani. La recensione di Elisabetta Colla”

Cappuccetto rosso sangue

un-bel-primo-piano-di-amanda-seyfried-in-red-riding-hood-184129

“Nel virgineo candore dei boschi innevati torna a fuggire dal lupo la famosa mantellina rossa, simbolo mestruale della pubertà femminile. Ma l’impressione è che corra per inerzia”.

L’altra verità

una-immagine-di-route-irish-di-ken-loach-162540

“La prima vittima della guerra è la verità. Questa consapevolezza che Eschilo ci ha trasmesso è il tema fondante del film di Ken Loach”.

Malavoglia

Malavoglia(piucinema)(060411181005)Malavoglia_4

“Il film di Pasquale Scimeca è una trasposizione moderna del dramma verghiano. Dell’originale conserva i personaggi, le professioni, il crudele destino, ma non l’esito finale”.

The Housemaid

una-sensuale-sequenza-di-the-housemaid-di-im-sang-soo-corea-del-sud-159777

“Regista eclettico e versatile, stilisticamente elegante e raffinato al limite del manierismo, Im Sang-soo torna dietro la macchina da presa dopo quattro anni”.

Il prossimo tuo

tumblr_l6mepaVjxY1qcna5d

FILMSTUDIO: “Il prossimo tuo”, film di Anne Riita Ciccone, presentato nel 2008 al Festival Internazionale del Cinema di Roma, visto da TAXIDRIVERS per la sezione dedicata al cinema indipendente. Recensione di Valentina Calabrese

Poetry

yoon-hee-jeong-in-un-immagine-del-dramma-poetry-198062

«E la poesia? C’è ancora spazio per essa? Lee Chang-Dong ci invita, nel suo “Poetry”, a riflettere sulla questione».

Non lasciarmi

keira-knightley-andrew-garfield-e-carey-mulligan-insieme-nel-film-never-let-me-go-174848

«”Non lasciarmi”: thriller dell’anima soffuso e cadenzato, che racconta l’esistenza angosciante di giovani esseri umani creati per essere letteralmente destinati al macello».

Il gioiellino

remo-girone-e-toni-servillo-nel-film-il-gioiellino-195016

«”Il gioiellino” rientra a pieno diritto nel nuovo cinema politico italiano, segnato da opere che fanno della denuncia sociale e civica il sottotesto della narrazione».

Beyond

Svinalängorna

«Anche se è un’opera prima per Pernilla August, “Beyond” dimostra una sorprendente maturità di sguardo».

Unknown – Senza identità

january-jones-nel-film-unknown-diretto-da-jaume-collet-serra-190318

«”Unknown” è un thriller psicologico ad alto contenuto d’azione, diretto per il grande schermo dal regista spagnolo Jaume Collet-Serra».

Rabbit Hole

nicole-kidman-e-aaron-eckhart-in-una-scena-del-film-rabbit-hole-diretto-da-john-cameron-mitchell-130754

“Rappresentare sul grande schermo il dolore più profondo che si possa immaginare, la perdita di un figlio, non è certo impresa facile: ci prova John Cameron Mitchell”

Un gelido inverno

ashlee-thompson-con-jennifer-lawrence-in-una-scena-di-winter-s-bone-193451

«”Un gelido inverno” contiene al suo interno tanto cinema americano, quello indipendente e non allineato, soprattutto degli ultimi anni: questa è la forza del film».

Another year

primo-piano-di-lesley-manville-dal-film-another-year-191993

“Mike Leigh torna con un film amaro, in cui sotto i riflettori sono poste le solitudini di alcuni personaggi non più giovani, le cui esistenze volgono inesorabilmente al tramonto”.

Biutiful

javier-bardem-in-un-immagine-di-biutiful-179800

«”Biutiful” è una di quelle pellicole che ti restano addosso per giorni, al di là di pregi e difetti».

La versione di Barney

scott-speedman-e-paul-giamatti-nel-film-barney-s-version-189107

“Il film di Richard J. Lewis è lontano da obiettivi meramente economici, dimostrandosi il frutto di una profonda passione per il romanzo del più importante scrittore canadese del ‘900″

ZOE’

n647962737_1377961_2351

FILMSTUDIO: TAXI DRIVERS continua a seguire la programmazione del celebre cineclub romano, il FILMSTUDIO, dedicata alla proiezione di film indipendenti italiani. Questa settimana è di scena “Zoè” di Giuseppe Varlotta: Zoè è una bambina che, costretta a fuggire durante i rastrellamenti da parte dei soldati tedeschi, va alla ricerca del padre attraverso un viaggio onirico e fantasioso per i boschi e i paesaggi del Piemonte. A cura di Valentina Calabrese

Nothing Personal di Urszula Antoniak

nothing-personal

IRISH FILM FESTA:primo lungometraggio cinematografico della regista polacca, ma residente in Olanda, Urszula Antoniak. Un film che analizza in maniera singolare un tema universale: la solitudine. Di Valentina Calabrese

Il responsabile delle risorse umane

scena-del-film-il-responsabile-delle-risorse-umane-di-e-riklis-170948

“Eran Riklis firma la sua ultima fatica, una pellicola tratta dall’omonimo romanzo del celebre scrittore israeliano Abraham Yehoshua”.

Publisher: Vincenzo Patanè Garsia | Ufficio stampa: Valentina Calabrese | Concept designer: Gianna Caratelli | Webmaster: Creazioni Web