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Budrus

“Questo documentario racconta della resistenza degli abitanti di Budrus, piccolo villaggio della Cisgiordania, contro la costruzione di una barriera da parte di Israele”.

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FESTIVAL DI CANNES 2011: “Arirang” di Kim Ki-duk (Un Certain Regard)

FESTIVAL DI CANNES 2011:non cessa la sfilata dei pesi massimi sulla croisette del festival di Cannes. Stavolta è il turno del mostro sacro del cinema coreano, Kim Ki-duk, che, dopo qualche anno di assenza, torna con un documentario toccante, intimo, struggente. Si, perché il protagonista è proprio lui.La sua è letteralmente una video-confessione in cui, parlando con se stesso, sciorina tutte le angosce che lo hanno attanagliato negli ultimi anni.

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L’opera di Cecilia Capuana nel Doc “Come Posso” di Giulia Merenda (CG Home Video)

Negli anni ’70, nei fumetti, un mestiere da maschi, entrava di prepotenza Cecilia Capuana. Siciliana trapiantata a Roma e poi a Parigi. Il documentario di Giulia Merenda che racconta la donna e l’artista sarà presentato a Roma martedì 3 maggio alle ore 19:00 presso la Libreria Fandango Incontro in via dei Prefetti 22. introduce l’incontro con il pubblico Giancarlo De Cataldo, saranno presenti: la regista Giulia Merenda e Cecilia Capuana.

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“Gaza Hospital” di Marco Pasquini al Nuovo Cinema Aquila

Scritto da Lillo Iacolino e Marco Pasquini e diretto da quest’ultimo, è un prodotto originale, una traccia importante a metà fra passato e presente con lo sguardo rivolto al futuro, alla speranza. Vincitore del Globo D’Oro 2010 come miglior documentario, “Gaza Hospital”, come indica lo stesso nome, è la storia di una delle più importanti strutture sanitarie del Libano, costruite per curare i profughi palestinesi rifugiati, i libanesi e i poveri. Al Nuovo Cinema Aquila (Roma)

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Fughe e approdi

“Giovanna Taviani traccia una ricognizione all’interno della sua memoria, ripercorrendo un passato connesso con le isole Eolie, per ritrovare il cinema perduto”

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Senna

“Asif Kapadia, pluripremiato regista inglese di origine indiana, rinverdisce i fasti di un mito degli anni ’80: il pilota brasiliano di Formula 1 Ayrton Senna”.

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Jiang Hu – Life on the Road

“Questo film si attesta come un momento di straordinaria importanza per avere un’idea ben precisa di quella che era la Cina prima delle Olimpiadi e dell’Expo internazionale. Sarebbe a dire, che la pellicola di Wu Wenguang si colloca in un momento storico della “Terra di Mezzo”, in cui è già palese l’abbandono pressoché totale di ogni visione e aspirazione politica da parte della popolazione, ma nel contempo la Cina è ancora per la stragrande maggioranza un paese chiuso e arretrato”.

Welcome di Philippe Lioret

Quinto: non uccidere – Dominique’s story

“Quello che Mario Marazziti e Giulia Sirignani fotografano nel loro reportage è la vita dentro e fuori dal braccio della morte di Dominique, un ragazzo resosi accidentalmente responsabile di un omicidio a soli diciotto anni. Un documentario che si confronta con la questione a tutt’oggi irrisolta della pena di morte”.

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Hanna e Violka (Visioni Fuori Raccordo 2010)

Vincitore nella sezione “Concorso Doc” della quarta edizione del Visioni Fuori Raccordo, “Hanna e Violka”, di Rossella Piccino, è un film in cui diverse componenti si mescolano: il tema dell’immigrazione, la condizione femminile, la questione della terza età, la malattia, il ricambio generazionale.

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Le White (Visioni Fuori Raccordo 2010)

“La milanese Simona Risi, dopo il documentario Mbeubeus sull’omonima discarica nei pressi di Dakar, proietta sul grande schermo una realtà dietro l’angolo: magari meno sorprendente come impatto visivo, ma non meno forte a livello di contenuto. Il documentario parla dell’ultimo anno del Comitato di Via Feltrinelli, dalla decisione del comune ai traslochi e al susseguente scioglimento del comitato”.

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Cargo (Visioni Fuori Raccordo 2010)

Dopo la sceneggiatura di “Mare nostro”, torna il mare nell’opera di Vincenzo Mineo, siciliano di Erice (provincia di Trapani), con l’autoprodotto “Cargo”, documentario ambientato su una nave italiana sulla rotta Rotterdam-San Pietroburgo. Opera fortemente personale quella di Mineo, interessato a raccontare soprattutto la solitudine e l’isolamento dei marinai, condizioni che provarono suo nonno prima e suo padre poi.

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Radio singer (Visioni Fuori Raccordo 2010)

“Radio Singer: Torino, 1977. La multinazionale Singer chiude la fabbrica di Leinì, paese a nord di Torino, lasciando senza lavoro più di duemila operai provenienti da ogni parte di Italia. I dirigenti dichiarano che i rami secchi vanno tagliati. Ma gli operai non ci stanno: organizzano una protesta tra le più potenti della storia italiana.”

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Over the rainbow

“Over the rainbow” di Maria Martinelli e Simona Cocozza è un documentario in cui viene seguito, dall’inizio alla fine, l’itinerario percorso da Daniela e Marica, coppia omosessuale di Roma, per realizzare il proprio desiderio di genitorialità. Le normative italiane vigenti vietano sia l’adozione sia la fecondazione eterologa per le coppie omosessuali. Per tale ragione le due protagoniste intraprendono un viaggio in Danimarca, dove l’attuale legislazione permette, invece, la fecondazione eterologa, ed è probabilmente per questa opportunità offerta all’estero che oggi in Italia più di centomila tra bambini e bambine vivono questa dimensione familiare alternativa.

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Seize the time (DVD)

“Seize the time” (1970) è un film che affascina sin dai titoli di testa, accompagnati dalla splendida canzone di Elaine Brown che dà il nome alla pellicola, restituendo immediatamente allo spettatore il clima di eccitazione di un periodo storico non ancora sufficientemente compreso. Antonello Branca realizzava un film atipico, potente, che ancora non cessa di esercitare un notevole interesse.

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Le dame e il cavaliere

Dopo cinque anni dal primo documentario sulla figura del Premier – “Quando c’era Silvio” (Beppe Cremagnani e Enrico Deaglio), poi il docu-fiction “Shooting Silvio” (Berardo Carboni) nel 2007, considerato il film manifesto di un nuovo cinema indipendente, fino ad arrivare all’ultimo feroce resoconto di Erik Gandini in “Videocrazy” (2009) – ora, con “Le dame e il Cavaliere”, l’Italia del ‘berlusconismo’ è quella in cui si assiste a paradossali corto-circuiti che riguardano gli organi istituzionali e chi vi partecipa, fino a confondere la realtà con la televisione ed il gossip con fatti realmente accaduti e documentati.

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Cimap!-Cento italiani matti a Pechino

Giovanni Piperno, già autore di diversi documentari (ricordiamo L’esplosione, vincitore nel 2003 del Torino Film Festival), ci trascina in un particolare viaggio datato 2007 da Venezia a Pechino con la sua ultima fatica: Cimap!-Cento italiani matti a Pechino, presentato presso il Festival del Film di Locarno e dedicato a Mario Tommasini e allo psichiatra Franco Basaglia.

Anni di piombo

Anni di piombo (DVD)

In televisione gli “Anni di piombo” sono stati mostrati in tante versioni. Con omissioni, immagini cruente e indagini in studio di dubbio interesse. La Cinehollywood, invece, tenta, e ci riesce, un lavoro di ricostruzione metodologica, dividendo oltre due ore di immagini di repertorio in tre grandi capitoli da quaranta minuti ciascuno. E ne vien fuori un dvd necessario e appassionante.

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Sound of Morocco

Giuliana Gamba torna in sala con questo documentario che esplora le passioni, i paesaggi e la memoria di un popolo da troppo tempo tenuto ai margini del mondo. (fino al 17 giugno al Nuovo Cinema Aquila – Roma)

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“Da più di un quarto di secolo, gli U2 sono conosciuti non solo per la loro musica, ma anche per la loro capacità di arrivare a milioni di fans, attraverso le nuove tecnologie”.

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Le quattro volte

«”Le quattro volte” indica il numero di vite incastonate l’una nell’altra che ciascuno di noi possiede, e di conseguenza le volte che dobbiamo conoscere noi stessi».

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Le feste dei poveri

“Le feste dei poveri, presentato in anteprima al RomaTreFilmTeatro Festival 2010, è il frutto un meditato percorso di ricerca che Luca Ruocco e Ivan Talarico hanno compiuto attraverso la cultura popolare calabrese, indagando da dentro e da fuori quell’imponderabile trasporto irrazionale che perpetua nei volti e negli animi affaticati, “ingenui”delle stesse classi popolari l’esigenza di una via personale al sacro”.

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Sotto il Celio Azzurro

“Girato nel corso di un anno scolastico del Celio Azzurro – la piccola scuola materna che dal 1990 (e, per merito dei tagli ministeriali, non si sa per quanto ancora) è un centro multiculturale per l’accoglienza di bambini stranieri in età prescolare – il film di Winspeare è un documentario che aiuta a ripensare il nostro essere (animali sociali) al mondo.”

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Draquila. L’Italia che trema

“A far tremare ancora le coscienze dei nostri politici ci pensa Sabina Guzzanti, la Micheal Moore italiana, che ha presentato a Cannes il suo ultimo film-documentario sul terremoto in Abruzzo”.

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Il volo

«L’ultimo cortometraggio di Wim Wenders, intitolato “Il Volo” (32’) e girato nei luoghi più suggestivi della Calabria (Scilla, Badolato e Riace), è un inno all’accoglienza verso lo straniero, ispirato a fatti reali che hanno caratterizzato la storia recente di paesi come Caulonia e Riace nella Locride, dove è stata spalancata la porta ai rifugiati di paesi in guerra, anche per ripopolare i piccoli centri “morenti”».

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Fratelli d’Italia

«Claudio Giovannesi, con “Fratelli d’Italia”, cerca di affrontare la questione dell’immigrazione nel nostro paese, attraverso il racconto delle storie di tre ragazzi».

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Oceani 3D

«Un po’ come era per “La Marcia dei Pinguini”, il regista Jean-Jacques Mantello guarda alla poesia della natura attraverso l’ingenuità di una delle sue creature».

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Giallo a Milano

“Chi ha detto che i cinesi sono chiusi e non muoiono mai? Questo originale documentario prende “visivamente” spunto dai fatti di cronaca avvenuti in via Paolo Sarpi a Milano (aprile 2007), roccaforte della comunità cinese meneghina e tuttavia ironia e leggerezza non mancano”.

Sympathy For The Devil

Sympathy for the Devil

Con Simpathy for the devil (1968) Jean-Luc Godard si auto-espelle dal circuito cinematografico convenzionale, per intraprendere una rotta marcatamente politica e militante. I Rolling Stones, icone dell’atmosfera di rinnovamento di quegli anni, sono ripresi durante alcune sedute di registrazione

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Olga e il tempo

“Olga, la contadina del biellese protagonista di questa pellicola in bianco e nero priva di dialoghi, si alza all’alba e comincia la sua giornata scandita dai ritmi della vita campestre:un vero e proprio rito, sottolineato dai cori liturgici della colonna sonora e dalle immagini sbiadite della fotografia.”

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Kill Gil 2 e ½

“Gil Rossellini, figlio adottivo del celebre Roberto chiude, con quest’ultimo capitolo, la trilogia del suo straziante video-diario. Chiude anche lui, definitivamente. Dopo quattro anni di una micidiale malattia- un’infezione contratta da un feroce batterio- ci lascia.”

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