
«”Come una crisalide” di Pastore è un lungo bodycount d’ispirazione marcatamente anni settanta, che prima ancora di voler rappresentare una personale rivisitazione dell’horror made in italy dell’autore, pare voler avvinghiarsi proprio a questa profonda, viscerale discendenza, e trarre forza e motivo d’essere proprio dalla sua fonte ispirativa: il thriller italiano, in primis quello firmato Argento».
ott 27 2010 | Incluso in
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«Le ‘teste morte’ hanno vinto. Il verdetto, spietato e lapidario, sta nella morale di “Survival of the Dead”, ultima fatica di George A. Romero. A tre anni dall’outbreak rappresentato da “Diary of the Dead” (2007), il ‘papà degli zombi’ torna a rivitalizzare l’epopea germogliata nel 1968 con la sesta pellicola dedicata all’apocalisse dei non morti».

«Era ora che qualcuno, in Italia, si accorgesse di “House of flesh mannequins” (2008), opera prima del regista Domiziano Cristopharo, che nel resto del mondo si è già aggiudicato vari premi all’interno di importanti festival internazionali, ultimo l’Independent Spirit Award al A Night of Horror International Film Festival di Sydney».

«”The Hole in 3D” è un thriller-horror che avrebbe potuto rappresentare un ritorno di fiamma del regista di “Pirana” (1978), dopo i due episodi firmati per la serie “Masters of horror”: “Homecoming “(2005) e “The Screwfly Solution” (2006). Un ritorno in grande stile, visto che Dante aveva anche progettato di cavalcare l’onda d’indiscussa moda del 3d.»

“Il Dario Argento che tutti abbiamo amato, l’ingegnoso regista che ha portato il thriller italiano nelle sale di tutto il mondo, il meraviglioso autore di alcuni dei più bei titoli del nostro cinema di genere, non esiste più”.