La comicità di Lillo e Greg possiede una caratteristica distintiva che rende la coppia comica differente da altri colleghi che riempiono i palinsesti televisivi: l’assurdo. Pasquale Petrolo e Claudio Gregori inanellano una serie di gag esilaranti in Lillo e Greg the movie, non un’unica storia come il precedente Blek Giek (2002), ma una serie di episodi surreali ispirati alla comicità demenziale di Monty Python, Mel Brooks o i fratelli Zucker. A volte addirittura minimali, basati su un singolo gioco di parole o paradosso, gli sketch sono pillole di ilarità di sicuro divertimento. Per la regia di Luca Rea, il dvd contiene degli inserti speciali anch’essi molto divertenti, come il making of che svela delle strane tendenze dei due comici e dei commenti audio incomprensibili quanto ridicoli.
Con Simpathy for the devil (1968) Jean-Luc Godard si auto-espelle dal circuito cinematografico convenzionale, per intraprendere una rotta marcatamente politica e militante. I Rolling Stones, icone dell’atmosfera di rinnovamento di quegli anni, sono ripresi durante alcune sedute di registrazione e Godard, sempre più attento al montaggio, mescola le loro performance con le sue inchieste, sabotando l’unità organica dell’opera, dislocando sistematicamente il baricentro del discorso, facendo dell’incrinatura della totalità il proprio stilema. Indimenticabile la sequenza finale, dove la cinepresa diventa personaggio: il cinema si fa corpo, si emancipa dai ghetti dell’intrattenimento e arriva ovunque, anche laddove non aveva mai osato, disposto a divenire altro da sé, pur di non asservirsi allo spettacolo borghese.