La fine è il mio inizio

“Il film di Jo Baier sull’ultima fase della vita di Tiziano Terzani. La recensione di Elisabetta Colla”

“Il film di Jo Baier sull’ultima fase della vita di Tiziano Terzani. La recensione di Elisabetta Colla”

«”Vi presento i nostri” è il terzo episodio di una fortunata serie di commedie destinata a superare il miliardo di dollari d’incasso».

“L’utimo film di Mendes è una storia ottimamente diretta e interpretata, lucida e sarcastica, punteggiata da una colonna sonora emozionante”.

“La prima grande storia d’amore del cinema di Pupi Avati, tra rievocazione del vissuto più intimo del regista e un sentimento così intenso da sfidare il tempo”

«Aveva vinto meritatatamente il Torino Film Festival Pablo Larrain, con quel gioiellino di “Tony Manero”, che metaforizzava in maniera delirante sul periodo della dittatura cilena. Recupera il suo stile anche in questo secondo lungometraggio, “Post mortem”, insieme all’attore Alfredo Castro, pure qui impegnato nel vestire un personaggio ai limiti».

“Sophia Coppola continua il suo percorso di umanizzazione del mondo delle celebrity. In qualche modo, tutti i suoi film parlano di personaggi che cercano di vivere nonostante la pressione continua provocata dalla celebrità. Stavolta abbiamo il film forse più intimo e personale, quasi un omaggio al padre Francis, che viene ricreato nel personaggio di Johnny Marco, in questo caso attore, ma comunque rappresentante di un certo tipo di mondo”.

«”The Hole in 3D” è un thriller-horror che avrebbe potuto rappresentare un ritorno di fiamma del regista di “Pirana” (1978), dopo i due episodi firmati per la serie “Masters of horror”: “Homecoming “(2005) e “The Screwfly Solution” (2006). Un ritorno in grande stile, visto che Dante aveva anche progettato di cavalcare l’onda d’indiscussa moda del 3d.»
«Adrenalina e sangue a volontà sono elementi imprescindibili del genere vampiresco ed elementi chiave di “Daybreakers”».

Una donna non più giovanissima e madre di una bambina nata prematura (Margherita Buy) indugia per un certo intervallo di tempo, nella speranza di cogliere il frutto delle proprie sensazioni