Gianni e le donne

«Come in “Pranzo di Ferragosto”, anche in questo secondo film Gianni Di Gregorio continua a mostrare tutte le sue debolezze e a mettersi a nudo di fronte alla macchina da presa».

«Come in “Pranzo di Ferragosto”, anche in questo secondo film Gianni Di Gregorio continua a mostrare tutte le sue debolezze e a mettersi a nudo di fronte alla macchina da presa».

“Dramma minimalista a sfondo familiare, il nuovo film di Bent Hamer mette in mostra una sapiente gestione narrativa e drammaturgica”.

“Un ritmo frenetico nei dialoghi e un plot incentrato sulla guerra dei sessi fanno dell’ultimo film di Griffin Dunne un’attualissima screwball comedy”.

Ezio Colanzi (Fabio De Luigi) sta scrivendo una sceneggiatura per un film quando, a causa di un banale incidente stradale, finisce catapultato proprio nel grottesco universo creato dalla sua penna, tra genitori che possono essere saggi, ma anche più sballati dei figli, madri nevrotiche e coraggiose, nonne inevitabilmente svampite, figlie bellissime e cani cocciuti e innamorati.

«”Alone” sancisce il ritorno nelle nostre sale del duo formato da Banjong Pisanthanakun e Parkpoom Wongpoom, già conosciuti in Italia per il metafisico “Shutter”».

«Dopo “Se devo essere sincera”, “E se domani” e “Uno su due”, il regista e sceneggiatore Carlo Sarti mette in scena una commedia sui generis, trattando lo spinoso tema della libertà»

Aiutato dalla cinica assistente Louise (Alida Valli), il dottor Génessier (Pierre Brasseur), chirurgo plastico specialista in eteroinnesti, rapisce e uccide giovani donne per ridare un volto alla figlia Christiane (Edith Scob), rimasta sfigurata durante un incidente automobilistico.

“Nulla è come sembra in questo noir fatto di ombre e di luci, scandito per buona parte dall’altalenanza di tunnel e spazi aperti. Il regista mette in scena la quotidianità di tre individui che, per uno scherzo del destino, si conoscono e si troveranno ad essere disarmati l’uno di fronte al carisma dell’altro.”

“Due pescatori squattrinati, Aldo e Aleandro, decidono di rapinare un supermercato per saldare un prestito. Finiscono sulle loro tracce un investigatore privato con la passione per i supplì e il suo acuto assistente dalle potenzialità incomprese.”

«Nonostante sia parecchio debitore nei confronti dell’illustre antecedente “Non siamo angeli”, “Il missionario”, regia del francese Roger Delattre, si impone grazie alla sua genuina struttura narrativa».

“Ambientato in un paesino abbandonato in piena guerra, il film sonda l’equilibrio labile di una famiglia ormai in decadenza”.
“Esilarante commedia sull’incredibile storia di un corpo speciale dell’esercito americano, i “monaci guerrieri”, che sperimentò tecniche alternative di combattimento basate su poteri psichici e… qualche dose di Lsd”.