Per sfortuna che ci sei

“Per sfortuna che ci sei” è una commedia fresca, che riesce a guadagnarsi la risata del pubblico amalgamando bene gli elementi comici alle piccole trovate d’azione.

“Per sfortuna che ci sei” è una commedia fresca, che riesce a guadagnarsi la risata del pubblico amalgamando bene gli elementi comici alle piccole trovate d’azione.

31. Fantafestival. “Demon’s twilight” di Federico Lagna: decisi a girare un documentario sulle cause psicologiche che porterebbero ad una forma di possessione demoniaca, alcuni studenti universitari rimangono intrappolati nel loro gioco di suggestione, con effetti tragicamente imprevisti. Recensione di Francesco Lomuscio

“Non si può non apprezzare, nel suo complesso, questa operazione cinematografica, per il coraggio, e, soprattutto, per aver fornito la possibilità di un incontro con il pensiero di Simone Weil”.

Amore, onore, potere e paura della morte sono gli ingredienti dell’opera seconda di Franck Khalfoun, autore del riuscito horror thriller -2-Livello del terrore (2007), il quale pone un cast di volti noti dello schermo al servizio di una storia di vendetta che, fin dai primissimi minuti di visione, non lascia certo a desiderare per quanto riguarda situazioni violente.

Siamo a Napoli, nel Settecento, dove, durante la dominazione spagnola, il governatore Don Teofilo (Vittorio De Sica) tenta in tutti i modi di fare sua la bella Carmela (Sophia Loren), moglie del mugnaio Luca (Marcello Mastroianni) che, a sua volta, decide di vendicarsi del presunto tradimento introducendosi nella camera da letto della governatrice Donna Dolores (Yvonne Sanson).

“Il film abbraccia sia le tematiche classiche della veglia funebre, sia quelle contemporanee che riflettono sulla condizione del lavoro precario e dell’incomunicabilità tra padri e figli”.