“Vittorio racconta Gassman”, una vita da mattatore

“Vittorio racconta Gassman”, una vita da mattatore: un omaggio al grande talento italiano al cinema.

“Vittorio racconta Gassman”, una vita da mattatore: un omaggio al grande talento italiano al cinema.

“Giovanna Taviani traccia una ricognizione all’interno della sua memoria, ripercorrendo un passato connesso con le isole Eolie, per ritrovare il cinema perduto”

«”L’illusionista” trasuda le emozioni personali di Tati, è un lungo e desolato addio alla settima arte, un saluto amaro rivolto al futuro imprevedibile».

«Non si può definire esattamente un documentario “El Sicario Room 164″ di Gianfranco Rosi, o quantomeno non nel senso classico del termine. Trattasi, infatti, di una lunga intervista a un killer dei narcotrafficanti sudamericani, che racconta la propria storia con dovizia di particolari».

«”La strategia degli affetti”, secondo lungometraggio di Dodo Fiori, indaga dinamiche affettive ed esistenziali, concentrandosi su un nucleo borghese e sul malessere degli esseri che lo abitano».

«Se si dovesse impiegare una sola parola per descrivere lo spirito con cui è stato realizzato “Pietro” di Daniele Gaglianone, sarebbe giusto utilizzare l’aggettivo ‘essenziale’».

“Over the rainbow” di Maria Martinelli e Simona Cocozza è un documentario in cui viene seguito, dall’inizio alla fine, l’itinerario percorso da Daniela e Marica, coppia omosessuale di Roma, per realizzare il proprio desiderio di genitorialità. Le normative italiane vigenti vietano sia l’adozione sia la fecondazione eterologa per le coppie omosessuali. Per tale ragione le due protagoniste intraprendono un viaggio in Danimarca, dove l’attuale legislazione permette, invece, la fecondazione eterologa, ed è probabilmente per questa opportunità offerta all’estero che oggi in Italia più di centomila tra bambini e bambine vivono questa dimensione familiare alternativa.

“Girato nel corso di un anno scolastico del Celio Azzurro – la piccola scuola materna che dal 1990 (e, per merito dei tagli ministeriali, non si sa per quanto ancora) è un centro multiculturale per l’accoglienza di bambini stranieri in età prescolare – il film di Winspeare è un documentario che aiuta a ripensare il nostro essere (animali sociali) al mondo.”

«”Shadow” ha tutte le carte in regola per diventare la scintilla scatenante un incendio che potrebbe riportare in auge un vivissimo, ma invisibile, mondo di produzioni horror made in Italy».

«”Prinzessin”, primo lungometraggio di finzione per la regista tedesca Birgit Grosskopf, presentato per la sezione “ Cinema delle donne”, scuote per freddezza e realismo».

“Gli ‘Yes men’ sono due geniali guitti che, da anni, portano avanti una battaglia contro gli abusi e i profitti illeciti delle multinazionali statunitensi”.

Striscia di Gaza, 6 gennaio 2009: un razzo israeliano colpisce una scuola Onu adibita a rifugio per civili, facendo 40 morti e 50 feriti. È l’operazione “Piombo fuso”, che dal 27 dicembre 2008 le forze armate israeliane conducono a Gaza, con l’intento di “colpire duramente l’amministrazione di Hamas”.

La vita di una normale famiglia di Tokyo viene sconvolta dall’assassinio del figlio Tom. Per tempo Yuriko era stata tormentata da brutti sogni che Anthony, tuttavia, sembrava non capire.
Circondati da numeri e date, siamo codici di riconoscimento al servizio della notorietà. Francesco Maselli, ispiratosi al romanzo di Federico Bonadonna I”l nome del barbone”, con sguardo neorealista documenta attraverso l’abbinamento di suoni e immagini – primi piani e silenzi – il vuoto del mondo.