Tag Archive | "Durata: 60′"

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La morte mi fa ridere, la vita no

Posted on 03 marzo 2010 by Luca Biscontini

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“Esiste”, perché, sebbene morto all’anagrafe, vive nelle coscienze e nei ricordi dei Livornesi e non solo, un artista di nome Piero Ciampi.. Un livornese doc, cantastorie, poeta, pittore, musicista. Il documentario girato da persone che in qualche modo sono legati a questa figura, rendono merito ad un artista che è stato stroncato dalla critica e dalle vendite, ma che merita di essere “documentato” per la sua totale incapacità di fare compromessi e di cedere ai dettami della società borghese.

Il film ci mostra un Piero Ciampi a volte “perso”, e a volte “ritrovato”, in una serie di alti e bassi umorali, che sono in fondo necessari per un artista, ma che nel suo caso sembrano ancora più intensi e necessari per dare senso alla sua arte. Il film ovviamente si basa molto su testimonianze rese da persone che conoscevano bene il personaggio. Amici di sbronza, di musica, di donne che ne riportano forse gli aspetti più negativi solo esclusivamente per rendergliene merito, negativi dal punto di vista sociologico, ma positivi nella misura in cui restituiscono in pieno la sua totale libertà di dire e fare quello che voleva. Basta ricordare la volta in cui grazie anche l’interessamento di Gino Paoli riuscì ad ottenere un contratto con la RCA, per cui prese un cospicuo anticipo, ma per cui poi non pubblicò mai un pezzo, dilapidando l’anticipo vagabondando per un anno intero senza avvisare nessuno!

Il documentario lo rappresenta come un Charles Bukowski nostrano, molto belli i flash back di filmati originali soprattutto degli anni ’70, dove Piero Ciampi esprime il meglio di sé, recitando poesie musicali e spesso accompagnando lo spettacolo con epiteti rivolti al pubblico, sotto effetto dell’alcol. Epiteti in realtà rivolti alla società e tutto ciò che era “altro da sé”. Amante della bottiglia e del vagabondaggio, viveva in uno scantinato senza riscaldamento, insomma aveva tutte le carte in regola, come cita una sua canzona famosa dedicata ai suoi due amori, per passare alla storia insieme a tutti i grandi del cantautorato italiano, come Luigi Tenco e Giorgio Gaber.

Michele Traversa

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Miss Little China

Posted on 10 febbraio 2010 by Giorgiana Sabatini

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«I cinesi così da vicino non si erano mai visti – commenta Riccardo Staglianò, che si schiera contro i luoghi comuni di cui è vittima questa comunità di immigrati – Il merito di Miss little China è soprattutto quello di far affiorare le emozioni dei cinesi in Italia con efficaci ed autentici primi piani». Memorabili sia la ripresa delle lacrime di una madre, sia la scena dell’aspirante reginetta di bellezza con gli occhi a mandorla che canta “Tu vuo’ fa’ l’americano”. «Per questo motivo musicale e per le altre canzoni abbiamo speso buona parte del nostro budget totale di venticinquemila euro», racconta Riccardo Cremona, che si è alternato con Vincenzo De Cecco alla regia, alla fotografia, al montaggio e al suono del brillante ed arguto documentario. Complice forse anche la vittoria all’ultimo Festival di Locarno del film She, a chinese di Xiaolu Guo, il libro/dvd Miss little China (Chiarelettere, 2009) è ora nelle librerie di tutta Italia, nazione europea con la comunità cinese più vasta.

Lucilla Colonna

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Una piccola soddisfazione

Posted on 05 febbraio 2010 by Giorgiana Sabatini

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Il Collettivo Amanda Flor torna più cinico che mai nel mediometraggio Una piccola soddisfazione. Dopo il grande successo ottenuto con La rieducazione, i ragazzi terribili di periferia mettono in scena un’altra storia al vetriolo, dove il protagonista, Denis, architetta un bruttissimo tiro ai danni di un giovane amico, astro nascente della boxe. Denis, istruttore di pugilato, allena Adriano che, grazie a un buon talento, si mette velocemente in mostra, guadagnando l’attenzione dei media.

La reazione di Denis al successo di Adriano è, in un primo momento, stizzita, tanto che sarà necessario un incontro di riconciliazione per mettere fine (apparentemente) al rancore sorto. I due proseguono l’allenamento in vista di un match decisivo per la carriera di Adriano; Denis simula fino all’ultimo un atteggiamento paterno e affettuoso nei confronti del suo pupillo, che poi tradirà con una cattiveria talmente grande da risultare divertentissima.

Luca Biscontini

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Le jardin de jad (Med Film Festival 2009)

Posted on 19 novembre 2009 by Luca Biscontini

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Molta assortita la selezione di documentari al Med film festival: Le jardin de jad (2007) di Georgi Lazarevski mette in scena con struggimento e ironia l’infinita questione israelo-palestinese. Il muro di Gerusalemme est è in costruzione davanti un ospizio, e la simpatica comunità di anziani che lo abita (Palestinesi) vive con stupore e sdegno, ma anche con un umoristico distacco del senno di poi, l’ennesima assurdità commessa in quest’area del mondo così caotica.

Ma più che soffermarsi ad analizzare la vicenda politica – paradigmatica falsa questione inscenata dal teatro capitalista delle scelte (piuttosto che una parte o l’altra, meglio sarebbe cortocircuitare le coordinate che sostengono questa situazione) – è preferibile cogliere lo spirito di una comunità che, strutturata da un forte senso religioso, fatica a relazionarsi ai fatti con la gravità tipica dei discorsi occidentali, intrattenuti magari dopo un lauto pasto, intervallato dalle immagini lunari dei Territori.
Questi attempati signori e signore rimettono tutto nelle mani di Dio (Allah), che si sa, dicono, è grande. Molte volte li vediamo intonare delle nenie che ricordano non poco quelle sussurrate dalle nostre nonne mentre snocciolavano, instancabili, i grani neri di un infinto rosario.

Siamo proprio sicuri che il problema sia religioso e politico? No, lo sappiamo, è una questione di equilibri geo-economici, tenacemente gestiti dall’esanime alfiere dell’ordine imperiale (USA). Qualcuno potrà replicare che queste considerazioni le avevamo fatte sin da quando indossavamo i calzoni corti. Che dire, allora? Repetita iuvant.

Luca Biscontini

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