Il gioiellino

«”Il gioiellino” rientra a pieno diritto nel nuovo cinema politico italiano, segnato da opere che fanno della denuncia sociale e civica il sottotesto della narrazione».

«”Il gioiellino” rientra a pieno diritto nel nuovo cinema politico italiano, segnato da opere che fanno della denuncia sociale e civica il sottotesto della narrazione».

“Per la produzione di Michael Bay, D. J. Caruso costruisce il suo terzo lungometraggio concepito sotto il marchio spielberghiano Dreamworks”

«La coppia Cruise/Diaz per un film tutto azione, ma stavolta James Mangold, il regista, non centra il bersaglio. “Innocenti bugie” scivola nel calderone delle commedie d’azione già viste».

Distribuito direttamente in dvd dall’attivissima Dall’Angelo pictures, questo dramma a tinte gialle di Claude Chabrol vuole essere un omaggio agli scrittori Georges Simenon e Georges Brassens che, come da tradizione chabroliana, scava nei segreti di una classica famiglia borghese.

Il disneyano “Il Maestro e la pietra magica”, fantasy made in Russia diretto da Vadim Sokolovsky, scava nella tradizione fiabesca sovietica, narrando la missione di un giovane intagliatore.

L’Asian Film Festival ha deciso di premiare questa pellicola col riconoscimento più alto: il Miglior Film. Così Brillante Mendoza incassa un altro premio, dopo il Pardo d’Oro nella sezione Video a Locarno 2005 di Masahista, e la Palma d’Oro per la Miglior Regia a Cannes 2009 di Kinatay, confermandosi quale cineasta maturo e di rigore, non cedendo di un millimetro alla strada intrapresa

«Nella sua seconda pellicola, Mia Hansen-Løve racconta la storia di Grégoire Canvel, un coraggioso produttore cinematografico, definito da Bertolucci “l’ultimo eroe francese”».

«Con “Exiled” il maestro hongkongese Johnny To torna a trattare i soliti topic del suo cinema d’azione, ma con dosi massicce di sana ironia, costruendo una sorta di pièce sul sempre delicato tema dell’amicizia».

“Il visionario Tim Burton ha riportato nel paese delle meraviglie di celluloide la Alice letteraria nata nel 1865 dalla fantasia di Lewis Carroll, già protagonista di diverse trasposizioni cinematografiche…”

“Una sempre più brava Isabella Ragonese e un Silvio Muccino più maturo e spontaneo per un film che mette in scena il processo di maturazione di due ragazzi”