Un perfetto gentiluomo

“Rimane l’amaro in bocca per ciò che il film avrebbe potuto essere e invece non è stato. Una possibilità letteralmente gettata al vento”.

“Rimane l’amaro in bocca per ciò che il film avrebbe potuto essere e invece non è stato. Una possibilità letteralmente gettata al vento”.

“Il tanto atteso docu-film su Justin Bieber, noto cantante di pop e R&B ed idolo delle teenager, arriva finalmente in Italia, dopo aver sbancato il botteghino mondiale”.

“Machete” riesce ad essere un film irrinunciabile, dal ritmo perfetto, e a regalare divertimento al sangue, carico di un’ironia affilata.

“Asif Kapadia, pluripremiato regista inglese di origine indiana, rinverdisce i fasti di un mito degli anni ’80: il pilota brasiliano di Formula 1 Ayrton Senna”.

Jean-Pierre Jeunet questa volta ha deciso di mirare alto con “L’esplosivo piano di Bazil”, una pellicola che narra la storia di una vendetta portata avanti con un’arma inusuale: il potere della fantasia.

«”Una vita tranquilla” di Claudio Cupellini, al suo secondo lungometraggio, con protagonista il mattatore Toni Servillo, era uno dei film, tra quelli in competizione, più attesi al Festival di Roma. Eppure, appena apparsi i titoli di coda, sullo schermo della sala che ha accolto la proiezione, era già evidentemente palpabile la sensazione di delusione del pubblico intervenuto».

“Machete” sarà ricordato per sempre come l’occasione per celebrare l’attore Danny Trejo, ex galeotto a San Quintino diventato uno dei caratteristi più gettonati di Hollywood. Era prevedibile che fosse Robert Rodriguez, suo padrino che lo porta avanti in tutti i suoi film come attore feticcio, a dargli la grande occasione. L’opportunità nasce dal fake trailer di Grindhouse, dal quale Rodriguez tira fuori una storia che vuole avere il sapore di un certo cinema exploitation in salsa messicana. Machete è un ex federale trucidissimo che viene ingaggiato per uccidere un senatore repubblicano (Robert De Niro!), per scoprire poi di essere stato incastrato”.

“Personaggi schematici, storia pretestuosa, regia accademica: il film d’esordio del duo Goroni-Smeriglio è un fallimento senza attenuanti”.

Dopo il discusso successo di “Serbis”, film che nel 2008 ha sconvolto il pubblico benpensante di Cannes, il filippino Mendoza ritorna nel 2009 sul grande schermo del festival più mondano d’Europa con “Kinatay”, vincendo questa volta il premio alla regia.

«Scott Hicks, nominato agli Oscar nel ’96 per il monumentale “Shine”, dirige “Ragazzi miei”, ispirandosi al romanzo autobiografico “The boys are back” del giornalista britannico Simon Carr».

“Una trama semplice per una realtà cruda rappresentata da Nicolas Refn senza forzature ed edulcorati lirismi, a vantaggio di una sceneggiatura solidissima con un budget quasi ridicolo”.

«Diretto da Giancarlo Baudena, “L’uomo del grano” è un lungometraggio indipendente, prodotto con risorse finanziarie ridotte, eppure ambizioso nel cercare di restituire il contesto storico all’interno del quale mosse i suoi passi l’ambizioso scienziato Nazareno Strampelli».

“Daniele Vicari (Velocità massima e L’orizzonte degli eventi) è tornato nelle sale. Questa volta con un documentario. Ed ancora una volta è l’economia il motore della sua ricerca. Una ricerca che il regista ha intrapreso diversi anni fa e che oggi lo ha portato a ripercorrere i passi di Cesare Zavattini, il quale, negli anni Cinquanta aveva in mente un lavoro omonimo.”

“Dopo il desiderio di una vita avventurosa come antidoto alla monotonia, brulicante nei personaggi di Burn After Reading, i cineasti fratelli di Minneapolis tornano con un elogio dell’uomo ordinario”.

“Viola di mare”, film molto atteso al Festival di Roma, non delude e regala emozioni, mettendo in scena il tema dell’omosessualità femminile in un’isoletta siciliana di fine ottocento. E il progetto è completamente al femminile, sia per quanto riguarda l’ideazione, la realizzazione e la produzione, nonché per le musiche firmate da Gianna Nannini. La storia [...]