Tutti per uno

“Romain Goupil ‘abbassa’ il punto di vista all’altezza dei bambini per firmare un film politicamente impegnato, leggero nei modi e diretto nelle intenzioni provocatorie”.

“Romain Goupil ‘abbassa’ il punto di vista all’altezza dei bambini per firmare un film politicamente impegnato, leggero nei modi e diretto nelle intenzioni provocatorie”.

In un mondo migliore di Susanne Bier ha ricevuto la candidatura come Miglior Film Straniero alla 68ª edizione dei Golden Globe, appena annunciati da Philip Berck, presidente della Stampa Estera di Los Angeles (HFPA, Hollywood Foreign Press Association).

«Al centro della narrazione di “In un mondo migliore” vi è un conflitto tra violenza e non violenza. Non rimane che una società che ha fallito sia in Africa che in Europa. Ma forse è l’umanità stessa ad essere un fallimento».

“Un film corale in cui ciascun personaggio è fotografato in un istante di precario equilibrio. Ivory torna con una regia asciutta e penetrante”.

«Anche “Il rifugio “conferma, nel bene e nel male, la cifra cinematografica degli ultimi film di Ozon, soprattutto se si pensa a “Ricky” e “8 donne e un mistero”».

«Nella sua seconda pellicola, Mia Hansen-Løve racconta la storia di Grégoire Canvel, un coraggioso produttore cinematografico, definito da Bertolucci “l’ultimo eroe francese”».

“Bilal vuole attraversare la Manica nascondendosi in uno dei tanti tir che trasportano merci da una parte all’altra. Insieme ad un gruppo di disperati come lui tenta la traversata, ma fallisce miseramente”.
Non ho idea di come sia stato possibile ritrovarmi in quel club. Club, parola un po’ troppo aurea per identificare uno localetto dove gli uomini vanno per vedere donne nude che ballano sui cubi e per provare piaceri primitiivi.

“Con una storia che ha del surreale e fantastico, uno dei cineasti francesi di maggiore talento, Francois Ozon, ci trascina nella sua ultima pellicola Ricky”.

“In una sobria Parigi, spogliata quasi interamente della sua magia, si srotola e prende forma la storia di Grégoire Canvel (Louis-Do de Lencquesaing), produttore cinematografico carismatico che, tra progetti ambiziosi e sfide quotidiane, porta avanti la Moon Films, compagnia indipendente fondata dallo stesso”.