Le ultime 56 ore

«”Le ultime 56″ ore segna il ritorno nelle sale di quella tipologia cinematografica che molti all’estero ci invidiano (Tarantino in primis): il cinema di genere italiano degli anni Settanta».

«”Le ultime 56″ ore segna il ritorno nelle sale di quella tipologia cinematografica che molti all’estero ci invidiano (Tarantino in primis): il cinema di genere italiano degli anni Settanta».

«Remake di un omonimo film di George A. Romero datato 1973, “La città verrà distrutta all’alba” di Breck Eisner può vantare l’approvazione dello stesso regista dell’originale cult».

«”Green Zone” è un thriller mozzafiato, che rimarrà nella storia del cinema quale uno dei film di denuncia più limpida nei confronti del governo americano in fatto di guerra».

“Matteo, alias Nicolas Vaporidis, è un trentenne cinico e prevenuto in fatto di amore che riceve l’incarico di scrivere una guida sui luoghi romantici d’Europa”.

«Scorsese torna al genere thriller dopo quasi vent’anni e, proprio con “Cape fear” (1991), il suo nuovo “Shutter island” condivide il gusto retrò del cinema anni Quaranta..»

“Quando si parla di Paolo Virzì, si cerca sempre di definirlo come colui che, più di altri, ha raccolto l’immensa eredità della commedia all’italiana. Il problema sorge quando, dovendo…….”

“A quasi dieci anni dall’irruzione sul grande schermo dell’Ultimo bacio, film generazionale che allora fece epoca, arriva l’attesissimo sequel Baciami ancora”.

“Dopo anni di buio, si rianima in Italia un genere ormai ricoperto dalla polvere degli anni di inattività. Bessoni ripristina una sfaccettatura gotica dell’horror, che trovava grande vitalità negli anni cinquanta e sessanta”.

“Dopo il desiderio di una vita avventurosa come antidoto alla monotonia, brulicante nei personaggi di Burn After Reading, i cineasti fratelli di Minneapolis tornano con un elogio dell’uomo ordinario”.

“Ce n’è per tutti è un film sul male di vivere, pieno di spunti interessanti, dall’incomunicabilità moderna allo strapotere dei mass media che invadono le nostre vite senza chiederci permesso. In una Roma all’apice del caos”.
“Esilarante commedia sull’incredibile storia di un corpo speciale dell’esercito americano, i “monaci guerrieri”, che sperimentò tecniche alternative di combattimento basate su poteri psichici e… qualche dose di Lsd”.

“Viola di mare”, film molto atteso al Festival di Roma, non delude e regala emozioni, mettendo in scena il tema dell’omosessualità femminile in un’isoletta siciliana di fine ottocento. E il progetto è completamente al femminile, sia per quanto riguarda l’ideazione, la realizzazione e la produzione, nonché per le musiche firmate da Gianna Nannini. La storia [...]
Il primo lungometraggio di Raffaele Verzillo (dopo il corto L’ultimo sigillo e due serie di Incantesimo) costringe lo sguardo a rinunciare ai suoi segni distintivi – globalità e simultaneità della visione – e a dividersi tra tre piani distinti. Primo piano: il coraggio. Animanera è il primo film italiano che sceglie di raccontare la pedofilia, [...]

Unica opera prima italiana presentata in concorso all’ultimo Festival di Venezia, La doppia ora è un noir intimista che ben dialoga col genere mèlo.