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“The Wholly family”: il cortometraggio su Napoli di Terry Gilliam

Visionario, grottesco e surreale è il lavoro di Terry Gilliam, cortometraggio ambientato a Napoli e prodotto dal Pastificio Garofalo. Dopo l’esperienza con Edo Tagliavini (L’alchimia del Gusto), Pappi Corsicato (Questione di Gusti) e Valeria Golino (Armandino e il Madre) – che si è subito aggiudicata il Nastro d’Argento con questo esordio alla regia – Garofalo torna a fare cinema affidandosi stavolta al genio poco rassicurante di Brazil.

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Garfield il Supergatto

“Un cartone animato che sicuramente piacerà ai bambini che resteranno rapiti dalla miscela di colori, suoni e dalla divertente avventura del loro piccolo, panciuto eroe”.

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FESTIVAL DI CANNES 2011: “This must be the place” di Paolo Sorrentino

FESTIVAL DI CANNES 2011: “This must be the place” è il traguardo da cui parte la nuova era del regista partenopeo che ha creduto in se stesso e ha voluto fare della sagacia e della libertà artistica le proprie bandiere. Una produzione tutta italiana (insieme al supporto europeo di Francia e Irlanda) che però sfida il mercato americano più ostico, ovvero quello indipendente d’autore. Recensione di Gianluigi Perrone

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Mr. Beaver

“Jodie Foster torna alla regia con un film sulla depressione, in cui cerca di proteggere la famiglia dagli alti e bassi della vita”.

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The next three days

Vincitore del premio Oscar con “Crash-Contatto fisico” (2004), Paul Haggis torna dietro la macchina da presa per dedicarsi ad un dramma a tinte thriller.

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Amore e altri rimedi

“In questa commedia romantica, diretta dall’americano Howard Zwick, tutto appare troppo finto e studiato a tavolino per risultare commovente, realistico e originale”.

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Stanno tutti bene

«A questa versione di “Stanno tutti bene” di Kirk Jones, in cui troviamo l’attore premio Oscar Robert De Niro, sembra mancare l’ispirazione».

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Last night

«Cominciamo male al Festival di Roma. “Last night”, diretto dall’esordiente irano-americana Massy Tadjedin (nata come sceneggiatrice) è un film anacronistico, poco realistico, non necessario».

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Benvenuti al Sud

«La forza di “Benvenuti al Sud” è di esser riuscito ad evitare in maniera intelligente le sabbie mobili dei clichè, soprattutto quando si parla di Meridione».

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Somewhere di Sophia Coppola (Venezia 67esima edizione)

“Sophia Coppola continua il suo percorso di umanizzazione del mondo delle celebrity. In qualche modo, tutti i suoi film parlano di personaggi che cercano di vivere nonostante la pressione continua provocata dalla celebrità. Stavolta abbiamo il film forse più intimo e personale, quasi un omaggio al padre Francis, che viene ricreato nel personaggio di Johnny Marco, in questo caso attore, ma comunque rappresentante di un certo tipo di mondo”.

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A capo di una banda di borgatari romani in sella alle loro inseparabili motociclette, il vociante ma in realtà semplice e mite giovanottone Oscar Pettinari (Carlo Verdone), deciso a farsi un nome nel mondo del cinema, viene scartato durante un provino per un film americano a Cinecittà

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Alice

«”Alice”, scritto e diretto da Oreste Crisostomi, racconta le vicende personali di una ragazza alle prese con l’amore, l’amicizia, la famiglia».

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Medusa Film con “The Hole” trasporta la magia del 3D anche nella comunicazione pubblicitaria

In occasione dell’uscita nelle sale cinematografiche 3D (11 giugno 2010) di The Hole, il nuovo film di Joe Dante, le città saranno disseminate di botole scure fotografate su adesivi che sorprenderanno i passanti nei centri commerciali e nei cinema. L’operazione terminerà con uno speciale evento milanese che occuperà le giornate del 4, 5 e 6 giugno in via Alzaia Naviglio Grande 4 dove un oscuro container galleggiante inviterà i passanti ad entrare per sfidare la proprie paure.

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The hole in 3D (Fantafestival 2010)

«”The Hole in 3D” è un thriller-horror che avrebbe potuto rappresentare un ritorno di fiamma del regista di “Pirana” (1978), dopo i due episodi firmati per la serie “Masters of horror”: “Homecoming “(2005) e “The Screwfly Solution” (2006). Un ritorno in grande stile, visto che Dante aveva anche progettato di cavalcare l’onda d’indiscussa moda del 3d.»

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Le ultime 56 ore

«”Le ultime 56″ ore segna il ritorno nelle sale di quella tipologia cinematografica che molti all’estero ci invidiano (Tarantino in primis): il cinema di genere italiano degli anni Settanta».

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Green zone

«”Green Zone” è un thriller mozzafiato, che rimarrà nella storia del cinema quale uno dei film di denuncia più limpida nei confronti del governo americano in fatto di guerra».

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Shutter island

«Scorsese torna al genere thriller dopo quasi vent’anni e, proprio con “Cape fear” (1991), il suo nuovo “Shutter island” condivide il gusto retrò del cinema anni Quaranta..»

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La prima cosa bella

“Quando si parla di Paolo Virzì, si cerca sempre di definirlo come colui che, più di altri, ha raccolto l’immensa eredità della commedia all’italiana. Il problema sorge quando, dovendo…….”

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Baciami ancora

“A quasi dieci anni dall’irruzione sul grande schermo dell’Ultimo bacio, film generazionale che allora fece epoca, arriva l’attesissimo sequel Baciami ancora”.

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Imago mortis

“Dopo anni di buio, si rianima in Italia un genere ormai ricoperto dalla polvere degli anni di inattività. Bessoni ripristina una sfaccettatura gotica dell’horror, che trovava grande vitalità negli anni cinquanta e sessanta”.

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A serious man

“Dopo il desiderio di una vita avventurosa come antidoto alla monotonia, brulicante nei personaggi di Burn After Reading, i cineasti fratelli di Minneapolis tornano con un elogio dell’uomo ordinario”.

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Ce n’è per tutti

“Ce n’è per tutti è un film sul male di vivere, pieno di spunti interessanti, dall’incomunicabilità moderna allo strapotere dei mass media che invadono le nostre vite senza chiederci permesso. In una Roma all’apice del caos”.

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L’uomo che fissa le capre

“Esilarante commedia sull’incredibile storia di un corpo speciale dell’esercito americano, i “monaci guerrieri”, che sperimentò tecniche alternative di combattimento basate su poteri psichici e… qualche dose di Lsd”.

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Viola di mare (Festival di Roma 2009 In Concorso)

“Viola di mare”, film molto atteso al Festival di Roma, non delude e regala emozioni, mettendo in scena il tema dell’omosessualità femminile in un’isoletta siciliana di fine ottocento. E il progetto è completamente al femminile, sia per quanto riguarda l’ideazione, la realizzazione e la produzione, nonché per le musiche firmate da Gianna Nannini. La storia

Animanera

Il primo lungometraggio di Raffaele Verzillo (dopo il corto L’ultimo sigillo e due serie di Incantesimo) costringe lo sguardo a rinunciare ai suoi segni distintivi – globalità e simultaneità della visione – e a dividersi tra tre piani distinti. Primo piano: il coraggio. Animanera è il primo film italiano che sceglie di raccontare la pedofilia,

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La doppia ora

Unica opera prima italiana presentata in concorso all’ultimo Festival di Venezia, La doppia ora è un noir intimista che ben dialoga col genere mèlo.

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