Il ventaglio segreto

Il film offre la possibilità di riflettere sull’oppressione esercitata dall’uomo sulla donna attraverso tradizioni e costumi forniti da ‘motivazioni culturali’.

Il film offre la possibilità di riflettere sull’oppressione esercitata dall’uomo sulla donna attraverso tradizioni e costumi forniti da ‘motivazioni culturali’.

“L’ultimo lavoro del regista francese di origine algerina Rachid Bouchareb affronta il tema della lotta per la liberazione dell’Algeria dalla Francia”.

“Un piccolo cult diretto dal regista Mattew Vaughan e tratto dal fumetto omonimo della premiata ditta Millar/Romita Jr.”.

«”The Fighter” possiede una potenza narrativa classica felicemente coniugata con una messa in scena tutt’altro che canonica».

«”Sanctum 3D” non riesce ad andare oltre la spettacolarità e l’estetica dell’immagine».

“Da timido e introverso a voce del popolo: questo è il destino di Bertie, alias il futuro Giorgio VI, che dovrà ricoprire un ruolo al quale non avrebbe mai ambito, paralizzato da un’insicurezza cronica”.

“L’idea per questo film nasce nel corso di una vacanza in Messico fatta dal regista Ben Stasse. Attraverso l’animazione in 3D si cerca di far emergere l’urgenza del problema ecologico”.

Jean-Pierre Jeunet questa volta ha deciso di mirare alto con “L’esplosivo piano di Bazil”, una pellicola che narra la storia di una vendetta portata avanti con un’arma inusuale: il potere della fantasia.

«In programmazione al 28° Torino Film Festival, “L’ultimo esorcismo” è un indigesto minestrone dei più tipici horror afferenti al sottogenere della ‘possessione’».

“Un ritmo frenetico nei dialoghi e un plot incentrato sulla guerra dei sessi fanno dell’ultimo film di Griffin Dunne un’attualissima screwball comedy”.

«”L’Immortale” rappresenta un piacevole diesel di celluloide: una macchina da cinema che, una volta ingranate le marce più alte della narrazione, cattura e trascina».

«”Fair game” è un film girato con ritmo veloce e avvincente, interpretato in maniera realistica e asciutta da bravissimi attori, senza inutili gigionerie hollywoodiane».

«Arriva “Step Up 3D”, secondo sequel di una delle serie ‘danceresche’ più apprezzate degli ultimi anni dai teenagers statunitensi».

“Partendo dal romanzo/biografia di Rula Jebreal, “La strada dei fiori di Miral”, Schnabel realizza una pellicola fondamentale dal punto di vista politico, pur mantenendo come primo obiettivo quello di raccontare delle storie umane. Il viaggio di Miral è profondamente radicato nei Territori Palestinesi e nell’umanità che la circonda”.

«La storia d’amore più famosa e tragica della letteratura, quella di Romeo e Giulietta, trova una nuova ed interessante trasposizione cinematografica con “Letters to Juliet” di Gary Winick».

«Più eclettico, più denso, e certamente più cinematografico dei precedenti episodi della saga di “Twilight”, “Eclipse” si distingue anche per uno stile visivo assolutamente inedito».

« Salutato dalla critica come uno dei migliori lavori del cinema indipendente, “Diciotto anni dopo” conta su una regia fresca, ingenua, interamente studiata sulle diverse profondità di campo».

“L’ultimo film di Menno Mayes racconta le vicende di uno dei più grandi toreri della storia, Manuel Laureano Rodríguez Sánchez”.

«Un po’ come era per “La Marcia dei Pinguini”, il regista Jean-Jacques Mantello guarda alla poesia della natura attraverso l’ingenuità di una delle sue creature».

«”Basilicata coast to coast” è un concerto jazz corale e senza solisti, nel quale Papaleo ha messo tutto se stesso, l’amore per la sua terra d’origine, per la musica e per il cinema».