
Sono iniziate a Macugnaga, ai piedi del Monte Rosa, le riprese di Quando la notte il film di Cristina Comencini tratto dal suo omonimo romanzo (Edito da Giangiacomo Feltrinelli Editore) e interpretato da Filippo Timi e Claudia Pandolfi.
ago 24 2010 | Incluso in
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Salvato dal suicidio dal bonario sacerdote Don Gaetano Morelli (Piero Mazzarella), l’ex calciatore Bruno Marangoni (Tomas Milian) lo ripaga approfittando della sua ospitalità, vivendo alle sue spalle e mettendo a segno una serie di truffe e furti; fino al momento in cui il prete, per fargli rimettere la testa a posto, lo nomina allenatore della sua piccola e amatoriale squadra di calcio.
giu 20 2010 | Incluso in
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Siamo a Napoli, nel Settecento, dove, durante la dominazione spagnola, il governatore Don Teofilo (Vittorio De Sica) tenta in tutti i modi di fare sua la bella Carmela (Sophia Loren), moglie del mugnaio Luca (Marcello Mastroianni) che, a sua volta, decide di vendicarsi del presunto tradimento introducendosi nella camera da letto della governatrice Donna Dolores (Yvonne Sanson).
giu 16 2010 | Incluso in
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Sono iniziate le riprese di Terraferma il nuovo film di Emanuele Crialese. Il regista romano torna dietro la macchina da presa dopo Nuovomondo, vincitore nel 2006 del Leone d’Argento a Venezia. Il film è prodotto da Cattleya in collaborazione con Rai Cinema e sarà distribuito da 01 Distribution
giu 14 2010 | Incluso in
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“Jane Campion rispolvera la storia di uno dei poeti considerato, ad oggi, tra i maggiori esponenti della corrente romantica: l’inglese John Keats, morto nel 1821 a soli 26 anni”.

“Sesto capitolo della saga dell’enigmista. Sesto capitolo di quella che ormai sembra candidarsi come una storia infinita, perché infiniti potrebbero essere gli omicidi ‘messi in scena’ da Jigsaw”.

“Fatta di riprese alla luce del giorno e di primi piani dalla forte carica emotiva, la pellicola affronta con vitalità ed energia il tema del lutto in una società dedita all’avere invece che all’essere”

“Cristina è stata l’unica poetessa che riuscì, nel trecento, a guadagnarsi da vivere scrivendo poesie e trattati graditi in ambiente cortese”.

“Nanà è una 40enne single, chiusa in se stessa dopo una storia andata male. Di estrazione borghese, è la classica donna che ha tutto e non ha niente….”.

«Con “L’uomo nell’ombra”, Roman Polanski, in sala dopo cinque anni dal suo “Oliver Twist”, torna a calcare le assi del thriller, stavolta condito in salsa politica».

«A poco più di un anno di distanza dal cupo “Come Dio comanda”, Gabriele Salvatores torna in sala confermandosi ancora una volta l’eclettico sperimentatore di sempre».

«“Non farti mai dire dagli altri chi devi amare, e chi devi odiare. Sbaglia per conto tuo, sempre”: nell’ultimo film di Ferzan Ozpetek ,“Mine vaganti”,……».

“Daniele Vicari (Velocità massima e L’orizzonte degli eventi) è tornato nelle sale. Questa volta con un documentario. Ed ancora una volta è l’economia il motore della sua ricerca. Una ricerca che il regista ha intrapreso diversi anni fa e che oggi lo ha portato a ripercorrere i passi di Cesare Zavattini, il quale, negli anni Cinquanta aveva in mente un lavoro omonimo.”

“Nine è il personale punto di vista di Rob Marshall, il regista dell’acclamato Chicago, su uno dei capolavori indiscussi del cinema di Fellini: 8 e ½”.

“Cosa manca ad un film per far uscire dalla sala lo spettatore con un giudizio netto? Se il film in questione è ‘Brothers’ lo spettatore ha davanti a sé due quesiti: è un film sulla guerra come devastazione intima? Oppure…”

“Favola moderna e dolce di un essere umano e del suo sogno; di un figlio e dell’immagine del padre. Piacevole e brillante sorpresa dal cinema italiano”.

“È da 15 anni che Emergency frequenta i luoghi di guerra, intervenendo a sostegno delle tante vittime dei conflitti, delle ingiustizie e delle povertà che ne derivano. Paolo Santolini e Fabrizio Lazzaretti hanno seguito per oltre due anni il lavoro che i medici e gli altri volontari dell’associazione hanno svolto tra Khartoum, dove un nuovo centro cardiochirurgico ha permesso di salvare le vite di numerosi profughi sudanesi, e Kabul, nel cui centro per vittime di guerra afghane vengono curati molti bambini feriti dalle mine anti-uomo.”

Alessandro Baricco ha scelto di esordire alla regia cinematografica, concentrando l’attenzione su quello che è considerato uno dei capolavori della musica classica e affidandosi a un vecchio personaggio della sua fantasia di scrittore, il bizzarro accademico Killroy.

Santiago 1973. Dopo il colpo di stato, alcuni leader dell’Unidad Popular vengono trasferiti sull’isola di Dawson, un campo di concentramento situato nello stretto di Magellano.

Danis Tanovic, premio Oscar nel 2002 per “No Man’s Land”, torna con una pellicola difficile da digerire, mettendo in scena, senza retorica, il dramma della guerra.