
” “Il talento fa quello che vuole, il genio fa quello che può. Del genio ho sempre avuto la mancanza di talento”: questo è il caustico distico col quale Carmelo Bene siglò il prologo alla raccolta delle sue opere edita per la collana dei classici di una nota casa editrice.”

Incipit Carmelo Bene, ovvero l’inizio di un discorso pressoché infinito, quello che il grande attore ha portato avanti lavorando su sé stesso fino alla morte, raccogliendo nella sua casa romana oltre 7000 volumi e una vasta quantità di materiale di cui Luca Buoncristiano e Francesca Rachele Oppedisano hanno avuto l’onore di farne un archivio il cui sommo valore, per beghe giudiziarie e lotte ereditarie, potrebbe non venir mai alla luce, non divenir mai di pubblico dominio.
nov 5 2009 | Incluso in
UNDERGROUND |
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