Budrus

“Questo documentario racconta della resistenza degli abitanti di Budrus, piccolo villaggio della Cisgiordania, contro la costruzione di una barriera da parte di Israele”.

“Questo documentario racconta della resistenza degli abitanti di Budrus, piccolo villaggio della Cisgiordania, contro la costruzione di una barriera da parte di Israele”.

31. Fantafestival. “The slurp – Gli strani supereroi” di Simone La Rocca: 64 minuti di visione, concepiti con professionalità e, soprattutto, forniti di notevole senso del ritmo. La recensione di Francesco Lomuscio

31. Fantafestival. “Monkey boy” di Antonio Monti: una moderna favola nera che Monti – su sceneggiatura concepita insieme a Chiara Parodi e Davide Zagnoli – inscena nel corso di un’intera nottata e con dialoghi ridotti al minimo. Recensione di Francesco Lomuscio

“Michael Peterson, alias Charles Bronson, è, ed è stato, il detenuto più pericoloso della Gran Bretagna, da trentacinque anni in carcere, di cui trenta in isolamento”.

Realizzato in digitale e concepito con un budget di soli 2000 euro, il primo lungometraggio scritto e diretto da Giuliano Giacomelli e Lorenzo Giovenga, entrambi provenienti dall’universo degli short, è stato selezionato presso il XXXI Fantafestival. A cura di Francesco Lomuscio

“Un cartone animato che sicuramente piacerà ai bambini che resteranno rapiti dalla miscela di colori, suoni e dalla divertente avventura del loro piccolo, panciuto eroe”.

Scritto da Lillo Iacolino e Marco Pasquini e diretto da quest’ultimo, è un prodotto originale, una traccia importante a metà fra passato e presente con lo sguardo rivolto al futuro, alla speranza. Vincitore del Globo D’Oro 2010 come miglior documentario, “Gaza Hospital”, come indica lo stesso nome, è la storia di una delle più importanti strutture sanitarie del Libano, costruite per curare i profughi palestinesi rifugiati, i libanesi e i poveri. Al Nuovo Cinema Aquila (Roma)

Re-visioni di percorsi sotterranei e sperimentali. Rubrica a cura di Salvatore Insana

Jean-Pierre Jeunet questa volta ha deciso di mirare alto con “L’esplosivo piano di Bazil”, una pellicola che narra la storia di una vendetta portata avanti con un’arma inusuale: il potere della fantasia.

“L’utimo film di Mendes è una storia ottimamente diretta e interpretata, lucida e sarcastica, punteggiata da una colonna sonora emozionante”.

Nasce FILMSTUDIO. Con questa nuova rubrica TAXI DRIVERS seguirà il palinsesto, le rassegne e le retrospettive dello storico cineclub romano che, dal 1967, costituisce un punto di riferimento decisivo per tutti i cinefili capitolini e non. In questi giorni è in programmazione l’ultimo film del regista Felice Farina, LA FISICA DELL’ACQUA: un viaggio tra le fobie e le ossessioni “liquide” di un bambino di sette anni che ha assistito, anni prima, a un dramma che ha dovuto rimuovere dalla coscienza. Dopo molti anni riappare Claudio, lo zio, un uomo che farà riemergere i suoi ricordi.

“La generosità della penna di Ramona ‘Sapphire’ Lofton ci fa conoscere uno dei personaggi femminili più potenti della storia della letteraura e del cinema contemporanei: Clareece ‘Precious’ Jones”.

Vincitore nella sezione “Concorso Doc” della quarta edizione del Visioni Fuori Raccordo, “Hanna e Violka”, di Rossella Piccino, è un film in cui diverse componenti si mescolano: il tema dell’immigrazione, la condizione femminile, la questione della terza età, la malattia, il ricambio generazionale.

In una America deserta e post-apocalittica, quattro ragazzi con i volti di Chris Pine, Piper Perabo, Emily VanCamp e Lou Taylor Pucci sono in fuga in automobile alla ricerca di un rifugio incontaminato che gli permetta di evitare il virus letale che ha colpito la popolazione.

“Primo Maggio 1968: il creativo ingegnere bolognese Giorgio Rosa, con la sua SPIC (Società Sperimentale per Iniezioni di Cemento) brevetta una piattaforma di calcestruzzo armato e acciaio 20×20, ad 8 metri dal livello del mare, ma soprattutto fuori dalle acque territoriali italiane”.

«A questa versione di “Stanno tutti bene” di Kirk Jones, in cui troviamo l’attore premio Oscar Robert De Niro, sembra mancare l’ispirazione».

“Radio Singer: Torino, 1977. La multinazionale Singer chiude la fabbrica di Leinì, paese a nord di Torino, lasciando senza lavoro più di duemila operai provenienti da ogni parte di Italia. I dirigenti dichiarano che i rami secchi vanno tagliati. Ma gli operai non ci stanno: organizzano una protesta tra le più potenti della storia italiana.”

“L’esordiente David Michod sorprende non poco con un film originale, capace di rielaborare, nella forma, un genere cinematografico fin troppo usurato, quello del gangster movie”.

«”Come una crisalide” di Pastore è un lungo bodycount d’ispirazione marcatamente anni settanta, che prima ancora di voler rappresentare una personale rivisitazione dell’horror made in italy dell’autore, pare voler avvinghiarsi proprio a questa profonda, viscerale discendenza, e trarre forza e motivo d’essere proprio dalla sua fonte ispirativa: il thriller italiano, in primis quello firmato Argento».

“Nell’ultmo Herzog, quello presentato a sorpresa all’ultima kermesse cannense, siamo dalle parti del più lynchano degli universi interiori, lì dove sottile arriva l’inganno che si cela dietro l’apparenza, lì dove il mistero si mescola con il più ambiguo e perturbante degli atteggiamenti, dove lo sguardo presuppone che nelle retrovie dell’azione ci si nutra di nefandezze inconfessabili”.