Ken il guerriero – La leggenda del vero salvatore

Ne “La leggenda del vero salvatore”, Kenshiro dovrà intraprendere un cammino di passione e purificazione.

Ne “La leggenda del vero salvatore”, Kenshiro dovrà intraprendere un cammino di passione e purificazione.

31. Fantafestival. “Bumba atomika” di Michele Senesi: in una cittadina della provincia marchigiana, tre ragazzi e una ragazza piuttosto sbandatelli – tra i quali il nostro redattore Francesco Massaccesi – vivono vedendo quale loro principale ragione di vita l’assunzione di alcool, tanto che, continuamente al verde, scoprono nel commercio di cadaveri una rigogliosa fonte di guadagno che gli consente di acquistare la “bumba”. La recensione di Francesco Lomuscio.

31. Fantafestival. “La canzone della notte” di Giovanni Pianigiani: una favola noir che, sfruttando la figura di un uomo senza memoria che ha il potere di aiutare gli altri ma non riesce a prendersi cura di se stesso, racconta di oracoli e sensuali danzatrici attraverso una storia malinconica e feroce, volta a dipanarsi tra struggenti canzoni e violenti delitti destinati ad evocare antichi miti medio orientali in una Roma notturna e misteriosa. La recensione di Francesco Lomuscio

Dopo “La sorgente del fiume”, Theo Angelopulos firma il secondo capitolo della sua personale trilogia con “The Dust of Time” (“La polvere del tempo”).

La distribuzione italiana ce ne ha messo un po’ per arrivare alla terzultima fatica del geniale Kevin Smith, autore di “Clerks”, “Generazione X” e “Dogma”.

Mià è una bambina coraggiosa che vive in un villaggio nel Sud America. Il suo papà, Pedro, l’ha lasciata alle cure di tre simpatiche vecchiette per poter lavorare come operaio edile in un luogo molto lontano. Convinta che la vita del genitore sia in pericolo, Mià decide di raggiungerlo a tutti i costi, intraprendendo un viaggio avventuroso che la porta nel cuore della foresta amazzonica.

FILMSTUDIO: “Il prossimo tuo”, film di Anne Riita Ciccone, presentato nel 2008 al Festival Internazionale del Cinema di Roma, visto da TAXIDRIVERS per la sezione dedicata al cinema indipendente. Recensione di Valentina Calabrese

Dopo aver trascorso sette anni e ventidue giorni in prigione per aver ucciso il violento marito poliziotto Mike (Michael Paré), Marnie Watson (Famke Janssen) si trova a dover scontare gli ultimi sei mesi di condanna agli arresti domiciliari, con una cavigliera elettronica indosso che le impedisce di allontanarsi di oltre cento passi dal raggio del segnale sorgente e la costante custodia di Shanks (Bobby Cannavale), ex collega del defunto.

FILMSTUDIO: TAXI DRIVERS continua a seguire la programmazione del celebre cineclub romano, il FILMSTUDIO, dedicata alla proiezione di film indipendenti italiani. Questa settimana è di scena “Zoè” di Giuseppe Varlotta: Zoè è una bambina che, costretta a fuggire durante i rastrellamenti da parte dei soldati tedeschi, va alla ricerca del padre attraverso un viaggio onirico e fantasioso per i boschi e i paesaggi del Piemonte. A cura di Valentina Calabrese

FILMSTUDIO: “Appuntamento a un’ora insolita”. Bisogna ringraziare l’iniziativa “Prime visioni-cinema e documentario indipendente in sala”, ancora fino a metà Dicembre ospitata dal Filmstudio (www.filmstudioroma.com) di Roma, per la visibilità offerta ad opere sensibili e molto ben interpretate come questa. Forse non un film per tutti, non un film perfetto, ma di certo una prova corale di altissima qualità, dove, nonostante il taglio anche troppo teatrale, la regia riesce comunque a mostrare invenzioni originali, regalandoci scorci insoliti di una splendida Torino”.

“Un ritmo frenetico nei dialoghi e un plot incentrato sulla guerra dei sessi fanno dell’ultimo film di Griffin Dunne un’attualissima screwball comedy”.

«Premiato con ben sette César, “Séraphine”, l’ultimo film di Martin Provost, ha riscosso in Francia un successo straordinario, racimolando quasi un milione di spettatori».

«”La strategia degli affetti”, secondo lungometraggio di Dodo Fiori, indaga dinamiche affettive ed esistenziali, concentrandosi su un nucleo borghese e sul malessere degli esseri che lo abitano».

L’horror thailandese ha totalizzato 20.000 Euro al botteghino nel solo weekend del 6-8 Agosto, con una media di 840 Euro per copia, che gli è valso un posto nella top 5 della classifica delle medie per schermo del box office nazionale.

«Interessante esordio alla regia di Sophon Sakdaphisit, con un film probabilmente influenzato dalla visione di “Demoni” del nostro Lamberto Bava».

«Dopo “Super size me”, Morgan Spurlock alza la posta con un documentario che svela con chiarezza, e perfino con senso dell’umorismo, quanto siano infondate le vulgate intorno ai popoli islamici».

Del lungometraggio d’esordio di Federico Rizzo, il cui titolo si presenta quale omaggio sia all’opprimente carcere di Fuga da Alcatraz di Don Siegel che al particolare humour di Fuga dalla scuola media di Todd Solondz, già parlammo su queste pagine, nell’aprile del 2009, in occasione della sua uscita nelle sale cinematografiche.

Giovanni Piperno, già autore di diversi documentari (ricordiamo L’esplosione, vincitore nel 2003 del Torino Film Festival), ci trascina in un particolare viaggio datato 2007 da Venezia a Pechino con la sua ultima fatica: Cimap!-Cento italiani matti a Pechino, presentato presso il Festival del Film di Locarno e dedicato a Mario Tommasini e allo psichiatra Franco Basaglia.

“La pellicola, diretta dal regista catanese Daniele Gangemi, è una black-comedy in salsa sicula che porta sul grande schermo le disavventure sentimentali e lavorative di uno studente”.

«Era ora che qualcuno, in Italia, si accorgesse di “House of flesh mannequins” (2008), opera prima del regista Domiziano Cristopharo, che nel resto del mondo si è già aggiudicato vari premi all’interno di importanti festival internazionali, ultimo l’Independent Spirit Award al A Night of Horror International Film Festival di Sydney».