Stephen King – L’Altra Metà Oscura

Intervista a Lorenzo Ricciardi, autore di Stephen King – L’Altra Metà Oscura

Stephen King è senza ombra di dubbio colui che ha cambiato la prospettiva del concetto di scrittura in molti amanti del genere horror, e ha forse ingenerato tanti estimatori che poi hanno dedicato la tastiera alla scrittura in maniere diverse. Uno di costoro è Lorenzo Ricciardi, che ha dedicato al Maestro un saggio che ne ripercorre le gesta anche attraverso le parole di esperti e affiliati

Sex & Violence. Percorsi nel cinema estremo

Sex & Violence. Percorsi nel cinema estremo. Intervista a Roberto Curti e Tommaso La Selva

Gianluigi Perrone intervista per Taxi Drivers Roberto Curti e Tommaso La Selva, autori del volume Sex & Violence. Percorsi nel cinema estremo. Come è cambiata nel cinema la rappresentazione della violenza ai tempi dei video shock dell’Isis e della diffusione di massa di immagini traumatiche nell’era di internet? Un’appassionata conversazione sul concetto di ‘limite’ ed ‘estremo’. Da non perdere

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Roma si gira! 2

“Roma si gira!” è un atto d’amore nei confronti di una città stupenda dove il cinema si respirava in ogni angolo

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“Incontro d’estate” di Truman Capote

FAHRENHEIT 451: “Incontro d’estate” di Truman Capote. Voleva bruciarlo, Truman Capote, questo libro pensato da giovanissimo (per certo prima dei suoi 24 anni) e pubblicato postumo quando per vicende fortuite ne è stato rinvenuto il manoscritto. Recensione di Andrea Viviani (FLANERI’)

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“Ritratto di un ragazzo da buttare alle ortiche” di Rachid Djaïdani

FAHRENHEIT 451: Mounir è un ragazzo di diciannove anni che vive alla periferia di Parigi. La sua vita si snoda tra la famiglia, islamica osservante, e il suo umile lavoro da assistente in un negozio di parrucchiere. Così, sale e scende dal treno, la RER, che collega la banlieue parigina, in cui vive, al centro della capitale. Ma solo perché si deve recare, una volta a settimana, dal suo psicoanalista.
Questo tragitto, apparentemente ordinario, diviene invece il teatro dei suoi ricordi – surreali e divertenti stream of consciousness – e delle sue avventure strampalate. Tutto per lui è complicato: il sesso, l’amicizia, perfino divertimento.

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“La fine” di Salvatore Scibona

Sulla scia del cinema di Scorsese e Coppola – unici nel loro genere –, anche nei libri pare sempre più difficile rinunciare alla tentazione di attingere al ricco serbatoio dei cliché per raccontare gli italiani d’America. Ci sono ancora scrittori, però, in grado di farlo. È il caso di Salvatore Scibona, trentacinquenne americano di origini siciliane, e del suo La Fine (tradotto e pubblicato in Italia da 66thand2nd), originalissimo romanzo d’esordio che è valso all’autore l’inserimento da parte del “New Yorker” nella lista dei “20 under 40”, i venti più importanti autori di lingua inglese sotto i quarant’anni.

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“Cherosene” di Gianluca Mercadante

La scrittura di Gianluca Mercadante è proprio così: un distillato altamente infiammabile. Breve, tagliente, immediato, leggendo le sue pagine si ha l’impressione di una ricerca costante, di una crescita continua in cui lo stupore si intreccia alla trama, trovando ogni volta nuove strade. La qualità narrativa, il registro stilistico, la scelta degli aggettivi realizzano un’atmosfera di modernità e partecipazione

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“Un giorno questo dolore ti sarà utile” di Peter Cameron

FAHRENHEIT 451: “Un giorno questo dolore ti sarà utile”, di Peter Cameron, è uno di quei libri che appena l’hai terminato di leggere ti rammarichi d’esser stato tanto rapido e ingordo nel giungere all’ultima pagina.
Un libro che, fin dal titolo, sembra che parli di emozioni vere, d’intimità reale, di vita vissuta. Una storia, quella di James Dunfour Sveck, capace di raccontare un frammento di ognuno di noi. A cura di Dario De Cristofaro (TAXIDRIVERS/FLANERI’)

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“Un Giorno” di David Nicholls

FAHRENHEIT 451: “Un giorno” (Neri Pozza), azzeccato romanzo di David Nicholls, primo ad averlo consacrato ai suoi lettori. Un diario di facce e di anni, dall’88 al 2007, scaraventato tra grandi guerre sullo sfondo e conflitti in primo piano. Soprattutto con se stessi, col desiderio di crescere e la paura di essere solo invecchiati. Articolo di Cristina Saporito (TAXI DRIVERS/FLANERI’)

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