Sofia Scandurra: una regista ‘femminista’ nata sul campo

Le interviste agli uomini che hanno fatto grande il cinema italiano. Rubrica a cura di Giovanni Berardi

Le interviste agli uomini che hanno fatto grande il cinema italiano. Rubrica a cura di Giovanni Berardi

Le interviste agli uomini che hanno fatto grande il cinema italiano. Rubrica a cura di Giovanni Berardi

Le interviste agli uomini che hanno fatto grande il cinema italiano. Rubrica a cura di Giovanni Berardi

Le interviste agli uomini che hanno fatto grande il cinema italiano. Rubrica a cura di Giovanni Berardi

Le interviste agli uomini che hanno fatto grande il cinema italiano. Rubrica a cura di Giovanni Berardi

Le interviste agli uomini che hanno fatto grande il cinema italiano. Rubrica a cura di Giovanni Berardi

Le interviste agli uomini che hanno fatto grande il cinema italiano. Rubrica a cura di Giovanni Berardi

DA UOMO A UOMO. Giulio Questi: “I film muoiono, i generi sopravvivono”. Giovanni Berardi incontra Giulio Questi, autore del film di culto “Se sei vivo spara”.

Le interviste agli uomini che hanno fatto grande il cinema italiano.
Rubrica a cura di Giovanni Berardi

DA UOMO A UOMO: Giovanni Berardi incontra Emidio Greco, il cui ultimo film “Notizie degli scavi” ha riscosso notevole interesse sia da parte del pubblico che della critica, e ne ripercorre la poco prolifica, ma assai intensa, carriera cinematografica. Dal 1973 al 2011 solo otto film, ma tutti importanti, nessuno escluso. Rubrica a cura di Giovanni Berardi

DA UOMO A UOMO: Giovanni Berardi incontra Giorgio Arlorio, uno sceneggiatore di raro talento che, con il suo contributo, ha dato vita a capolavori assoluti come “Queimada” di Gillo Pontecorvo, interpretato da Marlon Brando, e a commedie brillanti ma di notevole ricerca sociologica, come “La patata bollente” di Steno, con un smagliante Renato Pozzetto. Un altro pezzo di storia del nostro cinema svelato dall’indagine attenta di Giovanni Berardi.

DA UOMO A UOMO: “Pippo Franco:…..e la risata restò gentile”. Giovanni Berardi incontra Pippo Franco e, ripercorrendone la carriera, rievoca tutto quel cinema “leggero” che, negli anni settanta e ottanta, animò i botteghini delle nostre sale. Una comicità gentile quella di Pippo Franco che, nonostante il clima culturale imperante dell’epoca, seppe trovare uno spazio proprio, allietando un’Italia più ingenua e più genuina. A cura di Giovanni Berardi

DA UOMO A UOMO, diciassettesima puntata: “Nino Manfredi: il ricordo di un attore”. Giovanni Berardi rievoca in un resoconto appassionato le parole, l’atipicità, la caparbietà di un attore, Manfredi, con il quale intrattenne un solido rapporto di amicizia. Nino Manfredi è stato, oltre che uno dei più grandi attori del nostro cinema (e non solo), anche un regista di indubbie capacità (“Per grazia ricevuta”, da lui diretto, ottenne un premio per la miglior regia al festival di Cannes del 1971). Berardi ci restituisce un ritratto dell’uomo, dell’attore, dell’artista. Da non perdere.

DA UOMO A UOMO, sedicesima puntata: “Sergio Martino: il sacro furore del cinema di genere”. Se il cinema italiano è stato una florida industria lo dobbiamo soprattutto ai film di genere della nostra produzione maggiore, quella degli anni sessanta e settanta. Con questa estrema conferma si è aperta l’intervista con il regista Sergio Martino, uno dei registi simbolo del cinema di genere italiano. Rubrica a cura di Giovanni Berardi.

DA UOMO A UOMO, quindicesima puntata: “Ninetto Davoli: in principio fu con Totò e Pier Paolo Pasolini”. Giovanni Berardi ci regala il resoconto di un incontro prezioso, quello con Ninetto Davoli, il fanciullino tanto amato da Pasolini, che nell’episodio “La sequenza del fiore di carta”, tratto dal film “Amore e rabbia”, scorrazzava per via Nazionale, nel cuore di Roma, con una rosa in mano, portando una ventata d’innocenza in un mondo annichilito dalla logica dei consumi. Un folletto puro e giocoso, dotato di un talento naturale, che ha interpretato quasi tutti i film del poeta di Casarsa. Il suo esordio, niente meno con Totò, ne inaugura la carriera, all’interno della quale pulsa tanto cinema italiano. Un’altra grande intervista da non perdere. Rubrica a cura di Giovanni Berardi.

DA UOMO A UOMO, quattordicesima puntata. “Ernesto Gastaldi: una lunga corsa nel cinema di genere”. Giovanni Berardi incontra Ernesto Gastaldi, uno dei più prolifici sceneggiatori del cinema italiano, la cui carriera si snoda dall’immediato dopo guerra fino alla morte del grande Sergio Leone, col quale intrattenne una fervida collaborazione. Un altro affascinante viaggio nelle viscere del nostro cinema. Da non perdere. Rubrica a cura di Giovanni Berardi

DA UOMO A UOMO, tredicesima puntata: “Giuliano Montaldo: il senso civico dello spettacolo”. Giovanni Berardi incontra Giuliano Montaldo, uno dei registi italiani più impegnato a livello civile, e tra i più conosciuti all’estero. Una carrellata su una carriera ricca di successi, ma soprattutto di film di valore, utili, in alcune occasioni (Sacco e Vanzetti) a ricostruire tasselli di una storia, altrimenti irrimediabilmente perduti. Un’altra grande intervista da non perdere. Rubrica a cura di Giovanni Berardi.

DA UOMO A UOMO, dodicesima puntata: “Lino Capolicchio: un attore sotto il segno della qualità”. Giovanni Berardi incontra Lino Capolicchio, attore dalle grandissimi doti, versatile, capace di passare attraverso diverse stagioni del cinema italiano. Alcuni dei film di cui è stato protagonista: “Metti, una sera a cena” di Giuseppe Patroni Griffi, “Il giardino dei Finzi Contini” di Vittorio De Sica (oscar per il miglior film straniero), “La casa dalle finestre che ridono” di Pupi Avati. Capolicchio, in questa intervista, racconta anche molti episodi riguardanti alcune ‘celebri’ occasioni mancate della sua comunque fulgida carriera. Da non perdere. Rubrica cura di Giovanni Berardi.

DA UOMO A UOMO, undicesima puntata: “George Hilton: lo chiamavano tresette e giocava sempre col morto”. Giovanni Berardi incontra George Hilton, attore versatile, capace di prodursi in interpretazioni assai differenti, la cui carriera si sviluppa attraverso paesi, generi e ruoli diversi. Di origine uruguayana, Hilton, dopo una parentesi argentina, approda in Italia, dove dà inizio ad una sfavillante attività, tra film western, comici, thriller. La sua bravura viene notata da Pasquale Festa Campanile, Vittorio De Sica e, in ultimo, da Antonioni, che voleva affidargli il ruolo di protagonista di “Professione: reporter” che, per problemi di produzione, venne, infine, assegnato a Jack Nicholson. Rubrica a cura di Giovanni Berardi.

DA UOMO A UOMO, decima puntata. «Carlo Lizzani: la storia del cinema italiano nella terra del padre di “Riso amaro”». Giovanni Berardi incontra un monumento vivente della storia del cinema italiano, Carlo Lizzani. Formatosi sotto la guida di Giuseppe De Santis, Lizzani ha realizzato film dal valore culturale inestimabile, dimostrando come il cinema possa costituire un modello di formazione alternativo ai consueti programmi scolastici. Nato artisticamente all’interno della corrente del neorealismo, Lizzani ha dato un contributo decisivo, con la sua opera, alla ricostruzione del quadro storico, politico e sociale del novecento italiano.