Lontano dal paradiso

Lontano dal paradiso di Todd Haynes

Il film inizia come un romanzo di Tolstoj: tutto è retto dalle convenzioni borghesi che sono diventate quasi una seconda natura, ma si danno momenti inaspettati di autenticità che sembrano spezzare in modo epifanico, ma momentaneo, il grigio conformismo che regge le relazioni tra uomini e donne. Ma poi si rivela un film alla Dostoevskij in quanto Cathy e Ray, se sono colpevoli, sono colpevoli di innocenza – infatti l’innocenza si perde non solo quando ci si scopre colpevoli, ma anche quando ci si scopre innocenti.

Stephen King – L’Altra Metà Oscura

Intervista a Lorenzo Ricciardi, autore di Stephen King – L’Altra Metà Oscura

Stephen King è senza ombra di dubbio colui che ha cambiato la prospettiva del concetto di scrittura in molti amanti del genere horror, e ha forse ingenerato tanti estimatori che poi hanno dedicato la tastiera alla scrittura in maniere diverse. Uno di costoro è Lorenzo Ricciardi, che ha dedicato al Maestro un saggio che ne ripercorre le gesta anche attraverso le parole di esperti e affiliati

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L’Italia al Berlinale

Tutto è pronto per l’annuale appuntamento con il cinema a Berlino. Gianfranco Rosi, unico italiano in concorso in questa edizione del Berlinale, si appresta a tenere alto l’onore del tricolore, mentre la nostra Alba Rohrwacher affiancherà Meryl Streep nella giuria internazionale.

Biutiful

Biutiful di Alejandro González Iñárritu

Un apologo che intreccia le questioni nodali dell’eredità simbolica genitoriale, della bellezza e della tensione umana alla conservazione e alla sopravvivenza, contestualizzate in una contemporaneità che ha visto crollare larga parte delle strutture sociali della modernità e la loro possibilità di mediare con il reale, a fini progressistici e civili

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La paura in Cina, anche per i filmmaker

Nelle mie continue letture sul Paese che mi ospita mi sono imbattuta in un suggestivo resoconto che la filmmaker Nanfu Wang ha fatto della sua ultima esperienza in Cina. Nanfu è cinese di nascita, in Cina è cresciuta, ma ha studiato in America e là vive, attualmente. Nel 2013 decide di rientrare nel suo Paese natale per seguire la storia di un’attivista, Ye Haiyan

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Italia, Quo vadis?

Se i film di Fantozzi indagavano le implicazioni umane della condizione lavorativa, offrendo intelligenti spunti di riflessione sulle relazioni d’amore e d’amicizia, mostrando (e condannando) l’alienazione del lavoro che si riversava sulla condizione personale, il film di Zalone compie l’operazione opposta

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Sicario di Denis Villeneuve

Tutto il film di Denis Villeneuve si muove tra confini spaziali, etici ed estetici. Una geografia visiva composta da frammenti che si inseriscono in modo lento all’interno del tessuto narrativo come un puzzle che lo spettatore compone frame dopo frame con lo sguardo.

La grande scommessa

La grande scommessa di Adam McKay

Adattamento del libro di Michael Lewis, La grande scommessa riesce a spiegare lo slang finanziario al grande pubblico e sebbene possa sembrare, a tratti, di difficile comprensione, McKay sa essere particolarmente creativo e eccentrico: tra vasche piene di schiuma e tavoli da gioco di Las Vegas confeziona metafore pittoresche decisamente esplicative

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Wallander: le ombre lunghe, e spesse, del Nord

Ci vuole un po’ per affezionarsi al personaggio di Kurt Wallander (Kenneth Branagh), i cui episodi sono riproposti ora su LaEffe, due sere la settimana. Scandinavo, nell’aspetto, nei ritmi, nei tempi, nelle espressioni. Wallander si nutre di pizza e cibo frettoloso, anche dopo la scoperta del diabete; il più delle volte non c’è donna a condividere i pasti con lui, né a dividerne il letto

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Nymphomaniac di Lars von Trier

Un lungometraggio sulla pornografia e sul feticismo delle sue icone visuali quali nuovi paradigmi culturali e di linguaggio. Elenchiamo qui quattro grandi interrogativi (e interpellazioni concettuali) che, a nostro avviso, Nymphomaniac di Lars von Trier pone e muove al suo pubblico sulla cultura del “tutto-esposto ed esibito” dell’odierna società dello spettacolo 2.0

L'odio

L’odio di Mathieu Kassovitz

Il film di Kassovitz poi non si limita a rappresentare l’odio, ma vuole portare questo odio alle estreme conseguenze: infatti il regista rappresenta l’odio dei suoi personaggi contro la stessa rappresentazione che il regista ne dà. In tal modo nel corso del film si passa progressivamente dalla rappresentazione dell’odio all’odio della rappresentazione

Keeper

Keeper di Guillaume Senez

Un film, Keeper, del quale è difficile smettere di parlare, che occorre vedere, perché racconta senza esitazione la passione, la scoperta della sessualità, spesso anticipata, che svela la ricerca di un assoluto da dominare, confondendosi con esso.

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Gianni Amelio: “Se andrò all’inferno, come è probabile, sarà per aver abusato del cinema fin da ragazzino”

Taxi Drivers incontra Gianni Amelio, che ci parla del suo rapporto con il cinema, sorto fin da quando era bambino, e degli esordi come aiuto regista nei film musicali e negli spaghetti western (tra l’altro veniamo a scoprire che fu l’aiuto di Giulio Questi in Se sei vivo spara con Tomas Milian). Un uomo Amelio che, come solo i veri grandi sanno essere, si racconta con umanità e grande disponibilità

Lucio Fulci

Lucio Fulci/Hermann Nitsch: catarsi maligne/catarsi benigne

1996-2016. Sono già passati vent’anni dalla scomparsa di Lucio Fulci, terrorista dei generi e poeta del macabro. I suoi film, spesso e volentieri bistrattati da critica e pubblico, hanno ricevuto il giusto riconoscimento solo negli ultimi tempi

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