I am not Madame Bovary

I am not Madame Bovary di Feng Xiaogang: i petitioners, ovvero le spine nel fianco della politica cinese

E’ un mondo pieno di uomini e di politici, tutti attaccati alla propria seggiolina, quello dipinto da Feng Xiaogang (Aftershock) nel suo ultimo I am not Madame Bovary. Sebbene abbia tutte le caratteristiche per poter sembrare una storia nostrana, non si tratta di un’opera di Sorrentino sul lassismo e corruzione italiana – ma sarà felice il regista italiano di sapere che il collega cinese dal suo Il Divo ha preso in prestito moltissimo

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In lavorazione il violento thriller The executioners

Scritto e diretto dal Giorgio Serafini occupatosi, tra l’altro, del Game of death interpretato da Wesley Snipes, si intitola The executioners e, con un cast comprendente Jemma Dallender (I spit on your grave 2), Natalie Burn (I mercenari 3) e Justin Fischer (la serie tv American crime) è attualmente in lavorazione negli Stati Uniti

Takeshi Kitano

Dolls di Takeshi Kitano: una tragedia senza dramma

Potremmo definire Dolls come una tragedia senza dramma: ecco da cosa deriva il senso di distanza e straniamento che si avverte guardando il film. Non c’è azione, non c’è dramma, ma c’è tragedia. La tragedia del destino e della sua inesorabilità. Solo la storia degli “amanti legati”, vagabondi senza meta, non finisce come le altre – perché? Un episodio ci dà la risposta

Cina

In Cina la nuova Legge sul Cinema si rinnova. E l’indipendente trema.

Non che se la passassero bene prima, ma i filmmakers cinesi dal 1° marzo 2017 si troveranno a battagliare con la nuova legge sul Cinema approvata di recente dal Partito. La Cina, insomma, si sta muovendo per strutturare seriamente questo mercato in espansione, che è a minuti dallo scavalcare Hollywood. Il resto del mondo sta a guardare, cosciente del fatto che non potrà avere alcuna voce in capitolo né tanto meno influenzare la redazione di questo regolamento che, infatti, ha caratteristiche dichiaratamente socialiste

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Dalla seduzione all’estroversione fanatica dei bisogni della scena sociale. Modelli opposti di discorsi culturali a tenuta simbolica evanescente nel cinema occidentale, tra tardo Novecento e primi anni Duemila

La filmografia riportata in calce in questo articolo raccoglie nove lungometraggi di fiction del cinema statunitense ed europeo-occidentale, realizzati tra gli anni 1975 e 2015. A nostro avviso, essi tematizzano due modelli di discorsi culturali che evidenziano criticità estreme sul piano della relativa forza e tenuta simboliche, e in modalità opposte e speculari l’uno rispetto all’altro

Victorio Gaviria

La mujer del animal di Victorio Gaviria

Un film che inchioda, lacera, violenta, che insulta chi non si fa carico della realtà dei fatti, chi non si fa carico di una storia realmente accaduta pochi anni fa, come ne accadono molte ancora oggi. Un film ruvido sul rozzo e atavico sessismo disfunzionale per una società che si pretenda civile; un film sul primordiale e a tratti incomprensibile istinto di conservazione degli oppressi

La vita possibile

La vita possibile: siamo tutti equilibristi

La vita possibile di Ivano De Matteo è una storia di grandi solitudini, quella di Valerio, prima di tutte, che deve affrontare un mondo del tutto nuovo in momenti di enorme fragilità, ma anche di Anna, ovviamente, e di Carla, che ha fallito nel lavoro e nella vita sentimentale

Jacopetti Files

Intervista a Fabrizio Fogliato e Fabio Francione, autori di Jacopetti Files

Gianluigi Perrone intervista per Taxi Drivers Fabrizio Fogliato e Fabio Francione, autori del volume edito per Mimemis Cinema, Jacopetti Files. Jacopetti Files non è libro su Jacopetti, il che genera non pochi equivoci, ma su un genere che ha in Jacopetti il suo iniziatore, peraltro insuperato. Il libro è il tentativo di biografare un genere di cinema che ha avuto vita breve, ma che influenzato se non proprio originato altri generi. Il suo successo, prima tutto italiano, ormai è internazionale

Rolling Stones

The Space Extra | “Havana Moon in Cuba”, i Rolling Stones in concerto. Tutto in una notte

“Il regime di Castro ha bandito il rock and roll. Se proibisci qualcosa, la rendi desiderabile”. Inizia così il film “The Rolling Stones – Havana Moon in Cuba” girato nell’incredibile notte del concerto nella capitale cubana a cui hanno assistito un milione di persone, che da decenni attendevano la libertà di musica, la gioia del rock and roll. Tutto in una sola notte: venerdì 23 settembre

Orecchie

Orecchie di Alessandro Aronadio: ascoltare solo ciò che merita

Il regista Alessandro Aronadio ha saputo amplificare situazioni reali, che si accumulano in questa storia dal mattino al tramonto, facendoci vedere con la lente dell’esagerazione ciò che in fondo ci appartiene. Quell’indecifrabilità del quotidiano che a volte ci sommerge e che può farsi miscela esplosiva se incontra un momento esistenziale difficile. Ma ha voluto poi dare al protagonista, nel quale facilmente ci si identifica sorridendo, la possibilità di un riscatto, o di un contatto finalmente autentico con la propria identità. E gliene siamo grati

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