Il meglio e il peggio di maggio 2011
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MILANO CRITICA: terza puntata della rubrica milanese di Francesco Manca. L’ultima in versione scritta…
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MILANO CRITICA: terza puntata della rubrica milanese di Francesco Manca. L’ultima in versione scritta…
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MILANO CRITICA: tutti i film usciti nelle sale ad Aprile analizzati attraverso la lente meneghina di Francesco Manca. Una vivace e caustica carrellata in cui, con un veloce colpo d’occhio, si tirano le somme su un mese particolarmente ricco. Si conclude con “il migliore” (THE BEST) e “il peggiore” (THE WORST). A cura di Francesco Manca
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MILANO CRITICA: inauguriamo la prima rubrica milanese di TAXIDRIVERS, nella quale si parlerà dei film più (e meno) meritevoli usciti nell’arco di un mese, quelli che proprio non potete perdere per nulla al mondo e anche quelli da cui, invece, fareste meglio a tenervi alla larga. Rubrica a cura di Francesco Manca

«Anche se è un’opera prima per Pernilla August, “Beyond” dimostra una sorprendente maturità di sguardo».

«”Unknown” è un thriller psicologico ad alto contenuto d’azione, diretto per il grande schermo dal regista spagnolo Jaume Collet-Serra».

“Rappresentare sul grande schermo il dolore più profondo che si possa immaginare, la perdita di un figlio, non è certo impresa facile: ci prova John Cameron Mitchell”

«”Un gelido inverno” contiene al suo interno tanto cinema americano, quello indipendente e non allineato, soprattutto degli ultimi anni: questa è la forza del film».

“Per la produzione di Michael Bay, D. J. Caruso costruisce il suo terzo lungometraggio concepito sotto il marchio spielberghiano Dreamworks”

“In questa commedia romantica, diretta dall’americano Howard Zwick, tutto appare troppo finto e studiato a tavolino per risultare commovente, realistico e originale”.

«Con “Come lo sai” il regista James L. Brooks torna sul genere della commedia sentimentale, già rodato con “Qualcosa è cambiato”».

«”Sanctum 3D” non riesce ad andare oltre la spettacolarità e l’estetica dell’immagine».

“Il cigno di Darren Aronofsky mutua la trama dal celebre balletto russo enfatizzandone la tensione, la morbosità e l’ossessione del rincorrere il proprio grande sogno con tutti i mezzi”.

«Come in “Pranzo di Ferragosto”, anche in questo secondo film Gianni Di Gregorio continua a mostrare tutte le sue debolezze e a mettersi a nudo di fronte alla macchina da presa».

“La nuova veste cinematografica del classico di Jonathan Swift ha i caratteri di una commedia per famiglie, ed è perfettamente ritagliata su misura per il protagonista Jack Black”.

«”Burlesque” è un prodotto privo di grinta, che vorrebbe parlare di musica e sesso, senza riuscirci».

“Nel film dell’esordiente Paola Randi i temi dell’immigrazione e dell’integrazione sono raccontati con un inconsueta leggerezza, senza però trascurarne la problematicità”.

“Mike Leigh torna con un film amaro, in cui sotto i riflettori sono poste le solitudini di alcuni personaggi non più giovani, le cui esistenze volgono inesorabilmente al tramonto”.

“Asif Kapadia, pluripremiato regista inglese di origine indiana, rinverdisce i fasti di un mito degli anni ’80: il pilota brasiliano di Formula 1 Ayrton Senna”.

Nel suo ultimo film Fausto Brizzi si dedica alla questione della “guerra” dei sessi e al complicato universo dei sentimenti umani.

«”Biutiful” è una di quelle pellicole che ti restano addosso per giorni, al di là di pregi e difetti».