INDIE

L’uomo del grano

campi sperimentali rieti-da sin  Principe Potenziani, Strampelli

«Diretto da Giancarlo Baudena, “L’uomo del grano” è un lungometraggio indipendente, prodotto con risorse finanziarie ridotte, eppure ambizioso nel cercare di restituire il contesto storico all’interno del quale mosse i suoi passi l’ambizioso scienziato Nazareno Strampelli».

Morte a domicilio

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Una ragazza distesa nella vasca da bagno, decide di farla finita. Con una lametta fra le dita, cerca il coraggio per recidere le vene del polso. Qualcuno bussa alla porta…

Massacro sulla collina

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Un gruppo emergente di rockers sta viaggiando, assieme al manager, verso la prossima tappa del tour. Sulla strada incontrano una giovane autostoppista, e decidono di caricarla.

Cortoons 2010, i vincitori

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L’ultima edizione di Cortoons, il festival indipendente di cortometraggi d’animazione, dal dichiarato respiro internazionale e giunto alla sua settima ripresa, ha finalmente decretato, dopo un’intensa settimana di proiezioni ed incontri, i suoi vincitori. Sono sei i cortometraggi premiati dalla giuria ufficiale, composta da Alexey Alexeev, animatore ungherese dall’esperienza ventennale, Augustí Argelich, Enzo d’Alò, Moira Abramzon, [...]

Terrible Truth

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Eddie, la sua compagna Sara e il suo migliore amico Tony, conducono delle esistenze normalmente felici, ma nascondono un’ancora più complice doppia vita.

Giallo a Milano

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“Chi ha detto che i cinesi sono chiusi e non muoiono mai? Questo originale documentario prende “visivamente” spunto dai fatti di cronaca avvenuti in via Paolo Sarpi a Milano (aprile 2007), roccaforte della comunità cinese meneghina e tuttavia ironia e leggerezza non mancano”.

Olga e il tempo

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“Olga, la contadina del biellese protagonista di questa pellicola in bianco e nero priva di dialoghi, si alza all’alba e comincia la sua giornata scandita dai ritmi della vita campestre:un vero e proprio rito, sottolineato dai cori liturgici della colonna sonora e dalle immagini sbiadite della fotografia.”

Kill Gil 2 e ½

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“Gil Rossellini, figlio adottivo del celebre Roberto chiude, con quest’ultimo capitolo, la trilogia del suo straziante video-diario. Chiude anche lui, definitivamente. Dopo quattro anni di una micidiale malattia- un’infezione contratta da un feroce batterio- ci lascia.”

La morte mi fa ridere, la vita no

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«”Esiste”, perché, sebbene morto all’anagrafe, vive nelle coscienze e nei ricordi dei Livornesi e non solo, un artista di nome Piero Ciampi.. Un livornese doc, cantastorie, poeta, pittore, musicista».

La rieducazione

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«”La rieducazione” merita particolari lodi: un lungometraggio di più di novanta minuti è stato realizzato con soli cinquecento euro. Il film, scivolando su ambienti metropolitani periferici e ostili, si cimenta con ironico realismo o, se preferite, con la saggezza del buon padre di famiglia, con la scottante questione del lavoro».

La velocità della luce

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“Nulla è come sembra in questo noir fatto di ombre e di luci, scandito per buona parte dall’altalenanza di tunnel e spazi aperti. Il regista mette in scena la quotidianità di tre individui che, per uno scherzo del destino, si conoscono e si troveranno ad essere disarmati l’uno di fronte al carisma dell’altro.”

Mala tempora

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«Per il regista romano Stefano Amadio “Mala Tempora” è un western medievale, un noir in cui i personaggi hanno due anime o nessuna, un thriller con molti omicidi e senza sangue, ambientato tra gli eremi e le montagne abruzzesi».

Ma la Spagna non era cattolica?

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“Un giovane giornalista spagnolo arriva a Roma, per girare un documentario che testimoni le opinioni del popolo italiano rispetto alle importanti riforme sociali effettuate dal governo Zapatero in Spagna, in particolare la riforma sui matrimoni omosessuali”.

Mario il mago

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“Il film è tratto da una storia vera; siamo nel 1990, subito dopo la caduta del muro di Berlino, in un piccolo villaggio ungherese, che sembra non essere stato sfiorato dall’evento; un imprenditore italiano, Mario, con il suo braccio destro Gerardo, sono intenzionati ad aprire un calzaturificio”.

Motel

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“Due pescatori squattrinati, Aldo e Aleandro, decidono di rapinare un supermercato per saldare un prestito. Finiscono sulle loro tracce un investigatore privato con la passione per i supplì e il suo acuto assistente dalle potenzialità incomprese.”

Non lo so

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«”Non lo so”, primo lungometraggio di Cristiano e Alessandro Di Felice, regala frammenti di ribellione e folate di pensieri vibranti, scagliati contro un mondo capace di costruire “gabbie sociali e morali”, in cui vengono rinchiusi burattini dalle menti inermi».

Once

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«”Once” descrive l’incontro di due anime, di due cuori che si comprendono fino in fondo, un ragazzo di Dublino e una ragazza emigrata dalla Repubblica Ceca, entrambi con una grande e profonda passione per la musica».

Otto, or Up with Dead People

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«”Otto” è un non-morto, che redivivo si incammina verso Berlino in cerca di ‘vita’. Ed è qui che arriva la sua grande occasione: definire la non-vita, in una produzione indipendente di una regista tedesca, per ottimizzare il suo porno film sugli zombie».

Stare fuori

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« Alla sua seconda prova di regia per lungometraggi, dopo “Altromondo”, Fabiomassimo Lozzi affronta con “Stare fuori” il tema dell’ amore assoluto, morboso, al confine con il patologico, quello dopo cui spesso non si riesce a sopravvivere».

Radio Egnatia

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“Un on the road ricco di folklore balcanico, incontri occasionali con artisti gitani, verità mai raccontate e tante domande circa la reale solidità di un’Unione, quella Europea, che un momento prima sembra esistere e l’istante dopo, due passi più in avanti, non esiste più”.

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