La verità nascosta – La cara oculta

L’umorismo involontario è il male del secolo. Chi glielo dice adesso a Andi Baiz, il regista colombiano di questa trascurabile pellicola?

L’umorismo involontario è il male del secolo. Chi glielo dice adesso a Andi Baiz, il regista colombiano di questa trascurabile pellicola?

Girato in vhs con un perenne grandangolo che dà perentoriamente il look caratteristico del film, “Dorme” contiene nel dna registico una visionarietà che ha come fonte Sam Raimi e i suoi eccessi alla Tex Avery

La fotografia sgranata, il taglio scelto per i primi piani dei protagonisti e la tecnica di ripresa della macchina da presa a spalla conferiscono al film un carattere realistico e coinvolgono lo spettatore. Ottimo Vinicio Marchioni, che si è aggiudicato il premio per la Migliore Interpretazione Maschile al Festival di Annecy 2011

Scritto a quattro mani con il regista e sceneggiatore di “Animal Kingdom”, David Michod, “Hesher è stato qui” è l’osservatorio – caro al cinema – di un contenitore relazionale dove la reazione degli esaminati è scatenata da un elemento interferente che ne sconvolge le abitudini. Con Natalie Portman (anche co-produttrice del film)

“Albert Nobbs” di Rodrigo Garcia è stato uno dei film più attesi all’ultimo Festival di Torino, e l’impazienza dell’audience sta crescendo notevolmente ora che il film ha ricevuto ben tre nomination all’Oscar (tra cui: migliore attrice protagonista, Glenn Close; miglior attrice non protagonista Janet McTeer)

A quanto pare nei film d’azione di questi ultimi anni, e in America soprattutto, la verosimiglianza dei copioni è un accessorio e “40 Carati” non fa eccezione. Ma un paio di trovate davvero geniali e una buona dose di tensione risollevano decisamente le sorti del film

Il primo film in 3D del grande regista newyorchese, ormai quasi settantenne, è insieme un’appassionante avventura per ragazzi e una commovente dichiarazione d’amore al cinema

Il secondo lungometraggio della regista Jasmila Žbanić, “Il Sentiero (NaPutu)”, non deluderà coloro che avevano amato “Grbavica, Il segreto di Esma”, raffinata opera prima che valse alla giovane regista di Sarajevo l’Orso d’Oro al Festival di Berlino 2006

Con “Polisse”, traslitterazione infantile scorretta del termine, Maïwenn, la regista, si è aggiudicata il Premio della Giuria al Festival di Cannes, regalandoci, con stile quasi documentaristico, un affresco autentico e vivido di una colorata collettività votata alla difesa dei giovanissimi da qualsiasi abuso

“The Muppets”, diretto da James Bobin, vede i nostri eroi ormai separati, ritirati e soprattutto dimenticati dal grande pubblico. Quando però il loro storico teatro, ormai in disuso da anni, rischia di diventare proprietà di un ricco petroliere, la banda si riunisce per mettere in scena un nuovo spettacolo e salvare il Muppet Show.

“L’arte di vincere – Moneyball” non è il solito film americano. Sul baseball o sul football o sulla retorica dello sport e delle sue regole come metafora della vita. Neanche somigliante alle fangose “maledette domeniche” e alle trame ossessive di “The Fan”. Qui si entra da subito in una storia vera. Con un ottimo Brad Pitt

Curata fin nel minimo dettaglio d’immagine, la Streep, notoriamente di sinistra, offre un’unica ed irripetibile interpretazione di questa donna conservatrice, depositaria di un potere e di una responsabilità che mai, fin a quel momento, una figura femminile aveva ottenuto in seguito a libere elezioni democratiche

La forza e la saggezza antica delle donne sono racchiuse nel cinema della Labaki, che ha appreso dall’esperienza personale i danni enormi della guerra, di tutte le guerre, e la capacità di resistenza e ricostruzione delle donne. Un film potente e leggero al tempo stesso, contro ogni fondamentalismo

Asciutto nel linguaggio, rigoroso nell’osservazione, violento nello svisceramento della solitudine umana, “Sette opere di misericordia”, primo lungometraggio di fiction dei fratelli De Serio, induce lo spettatore a interrogarsi sull’essenza dell’esistenza

Cinque giovani si ritrovano a Mosca quando nel bel mezzo della movida sono preda di una sinistra tempesta di luce. La città è in pieno black-out e insieme i protagonisti dovranno cercare di sopravvivere a un devastante attacco alieno che toglie loro il respiro.

“Sleeping Around” è la prima regia di Marco Carniti, già noto come uomo di teatro. Ed infatti l’ispirazione è tutta teatrale: questo lavoro si presenta come una riscrittura moderna del “Girotondo” di Schnitzler, e, proprio come la giostra, ci offre una forte sensazione di straniamento

Dopo il terzo e poco riuscito capitolo, “Underworld”, finalmente, riacquista molta di quella verve adrenalinica e combattiva che l’aveva inizialmente contraddistinto. Una fotografia fredda e glaciale e una buona dose di azione e di effetti speciali trascinano lo spettatore in un turbinio di sensazioni avvincenti

Tratto dall’omonimo best-seller di Kathryn Stockett, “The Help”, opera seconda di Tate Taylor, è una commedia in cui tematiche come il razzismo e la parità di diritti (negli Stati Uniti degli anni sessanta) si intrecciano in un racconto pieno di sentimentalismi.

A due anni dall’uscita di “Benvenuti al sud”, prima regia e fortunatissimo remake di “Giù al nord” (“Bienvenue chez les Ch’tis”, 2007) di Dany Boon, il regista napoletano Miniero torna a ricalcare, con lo stesso collaudatissimo cast, certi tic, manie e strane abitudini tutte nostrane

Dopo aver scritto e diretto “Vedi Napoli e poi muori”, il disegnatore satirico e giornalista Enrico Caria ritorna sul grande schermo con un mockumentario in cui si confronta con una Napoli soggiogata dai narcotrafficanti, avvelenata dalla diossina e insanguinata dalle faide camorristiche