IN SALA

Venezia 71: “Il giovane favoloso” di Mario Martone (Concorso)

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Merito a Martone di aver scardinato il cliché di un Leopardi ai più sinonimo di pesantezza, rendendoci un italiano modernissimo nella sua chiave di lettura esistenziale con la quale confrontarsi e a partire dalla quale approfondire i suoi scritti

Venezia 71: “Olive Kitteridge” di Lisa Cholodenko (Anteprima)

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La HBO presenta al festival la miniserie di quattro ore diretta da Lisa Cholodenko, “Olive Kitteridge”, tratto dal libro omonimo, Premio Pulitzer 2009 di Elisabeth Strout

Venezia 71: “Jackie and Ryan” di Ami Canaan Mann (Orizzonti)

Jackie and Ryan

Ami Canaan Mann, figlia del regista Michael Mann, realizza il suo primo lungometraggio, “Jackie and Ryan”. Un film a budget ridottissimo, realizzato in soli venti giorni, girato nello Utah e accompagnato da una piacevole musica country

Venezia 71: “The Boxtroll” di Anthony Stacchi (Fuori Concorso)

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Dai creatori di “Coraline” e “Paranorman”, un nuovo gioiello cinematografico in stop-motion sbarca al Lido per la gioia di grandi e piccini, The Boxtrolls diretto da Anthony Stacchi

Venezia 71: “The smell of us” di Larry Clark (Giornate degli Autori)

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I ragazzi di Clark non sono quelli turbati di Gus Van Sant (“Parnoid Park”) né tantomeno i sognatori erotici di Bertolucci (“The Dreamers”). “The smell of us è un cinema di sguardi immersi nel ritratto estremo della brutale ma non pornografica verità, è un documento che si preferirebbe non leggere su una generazione dominata da inconsapevolezza, perversione, superficialità e insofferenza.

Venezia 71: “Heaven knows What” di Josh Safdie e Benny Safdie (Orizzonti)

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Per quanto la tematica della tossicodipendenza sia stata ampiamente sfruttata dal cinema, i registi di Heaven Knows What, sono riusciti a dare un’impronta originale al film, con delle scelte estetiche inusuali

Venezia 71: “Anime nere” di Francesco Munzi (Concorso)

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“Anime nere” potrebbe essere la sorpresa della prossima stagione, il film uscirà il 18 Settembre nelle sale e rappresenta un esperimento coraggioso, validissimo, un vero e proprio thriller moderno ma ambientato in una terra vecchia dalle tradizioni antiche

Venezia 71: “She’s funny that way” di Peter Bogdanovich (Concorso)

She’s funny that way

Dopo ben dodici anni di assenza dal grande schermo, Peter Bogdanovich torna e lascia il segno, ricordando a tutti le regole della risata, quella vera, viscerale, che nasce solo da una commedia orchestrata perfettamente e delle quale sentivamo una grande mancanza

Venezia 71: “99 Homes” di Ramin Bahrani (Concorso)

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“99 Homes” è un buon film, un’opera che partendo da un trampolino prestigioso come quello di Venezia può, grazie anche ad un cast di sicuro richiamo, farsi strada nel circuito mainstream americano e mondiale.

Venezia 71: “The look of silence” di Joshua Oppenheimer (Concorso)

The look of silence

Seconda opera per il documentarista texano Oppenheimer, ma girato in realtà prima del suo folgorante esordio “The act of killing”, il film è dato già da ora come uno dei favoriti alla vittoria finale

Venezia 71: “Birdman” (O le imprevedibili virtù dell’ignoranza) di Alejandro G. Iňárittu (Film di apertura)

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Diretto da Alejandro G. Iňárittu e interpretato da Michael Keaton, Edward Norton, Emma Stone, Zach Galifianakis , Naomi Watts e Amy Rian, “Birdman” è una black comedy che si interroga sul concetto di celebrity ai tempi dei social network

Under the Skin

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Non si può certo dire che Under the Skin sia un brutto film. Diremo, per essere più precisi, che il terzo lavoro di Jonathan Glazer si presta particolarmente a diventare ciò che lo spettatore in esso vuol vedere

Pazza idea (Xenia)

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“Una nuova odissea greca” recita il sottotitolo di “Pazza idea” (Xenia), il quarto lungometraggio del greco Panos H. Koutras, e ciò fa subito presagire l’importanza che la dimensione del viaggio e della ricerca riveste nel film

Class Enemy

Il regista, non ancora trentenne, ha realizzato un film di grande maturità. Un film che non si dimentica facilmente e che ci fa porre domande sulle nostre presunte certezze di adulti, sulle nostre responsabilità di esseri umani

Transformers 4 – L’era dell’estinzione

transformers 4 L'era dell'estinzione

La svolta di Bay ha fatto sì che, malgrado la scontata oceanica lunghezza dei suoi film, stavolta anche lo spettatore un pochino più navigato non si irriti, bensì si diverta, grazie all’assenza del solito messaggio aggressivo di marca statunitense propugnato nei film precedenti. Per tale ragione ci sentiamo di affermare che questo episodio è il migliore tra i quattro apparsi sinora nelle sale

Maicol Jecson

Maicol Jecson

Commedia fresca e brillante scritta e diretta da Francesco Calabrese ed Enrico Audenino, con Vittorio Gianotti (alla sua prima apparizione) e Remo Girone nei panni di un personaggio bizzarro e originale, ben lontano dai ruoli drammatici in cui siamo abituati a vederlo

Tutte le storie di Piera

Tutte le storie di Piera

“Tutte le storie di Piera” si affaccia e conquista con la leggerezza di un semplice film che contiene una grande storia, manifestando il potere evocativo di una donna che ha sempre lavorato approfondendo le potenzialità linguistiche del proprio strumento artistico, della propria voce, del proprio corpo

Tutte contro lui – The other woman

Tutte contro lui - The other woman

“Tutte contro lu”i è una commedia da vedere per distrarsi, per liberare la testa, che nulla osa e nulla pretende. Certo, “dall’autore di John Q e Le pagine della nostra vita” era lecito, forse, aspettarsi qualcosa di più

Tutta colpa del vulcano

Tutta colpa del vulcano

L’ultima fatica di Coffre (“Un pure affaire”) dà il suo meglio quando il suo umorismo si spinge verso il surreale, ma allo stesso tempo è questo il vero limite del film, che nella germinazione dell’assurdo stanca, ripetendo senza grandi variazioni le stesse incomprensioni e incoerenze

Big Wedding

Big wedding

Una commedia che si fonda sugli equivoci che magari ambiva ad avere un primato importante tra le pellicole del 2013 e che invece è stata un po’ deludente

Jersey Boys

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Il musical non dovrebbe essere pane per i denti duri e tutti di un pezzo di Clint Eastwood. E infatti, nel realizzare “Jersey Boys”, l’ottantenne regista ci mette un po’ a scaldarsi: ma come un cantante o una band abili nel gestire il crescendo di un esibizione dal vivo, ingrana con i minuti, capisce cosa gli interessa di quel racconto e come raccontarlo

La città incantata

La città incantata

“La città incantata” è un’opera che sorprende, inquieta, rapisce e incanta. Complessa, stratificata ed aperta a molteplici chiavi di lettura, possiede un immaginario ed un impianto visivo talmente straordinari capaci di stregare il pubblico di ogni età

Carta Bianca

Carta bianca

L’avevamo già molto apprezzato per il suo lungometraggio d’esordio, “Falene” (2009), e Andrès Arce Maldonado, regista colombiano classe 1972, conferma il suo spiccato talento con questa seconda prova, “Carta Bianca”, in uscita il 26 Giugno, distribuito da Distribuzione Indipendente

Le cose belle

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Documentario di tensione etnografica, che si fregia di uno sguardo senza giudizio né intervento. Due fasi di ripresa, a 10 anni di distanza. Un oggetto prezioso, organico sia nella sua forma, che oggi si raggela per la distribuzione, che nel materiale filmato che è il prodotto di una apertura di diaframma lunga 10 anni.

Se il mondo intorno crepa

Se il mondo intorno crepa

Ha senso che il cinema indipendente, che non può contare su ingenti risorse, si confronti con un genere (il western) che, per sua natura, necessita invece di un forte sostegno economico?

Synecdoche, New York

Synecdoche, New York

Philip Seymour Hoffman regala un’ultima interpretazione degna del suo nome, con quella capacità unica che aveva di cercare e incarnare fino in fondo la verità dei suoi personaggi

La gelosia

Philippe Garrel realizza con “La gelosia” una mistificazione estetica ed etica e inganna i suoi spettatori dentro una messa in scena elitaria innanzitutto nei corpi, e quasi contemporaneamente, negli atteggiamenti

Instructions not included

Instructions not included

Se il film risulta lunghino, con una sceneggiatura un po’ slabbrata e penalizzatissimo dal doppiaggio italiano, ciò che lo rende interessante sono tutte le occasioni che Derbez non perde per ironizzare sugli stereotipi sui messicani e per denunciare, con leggerezza, i problemi politici legati alle migrazioni Messico-California

Il magico mondo di Oz

Il magico mondo di Oz

Dopo il “Grande e potente Oz” di Sam Raimi, ideale prequel della famigerata avventura della ragazzina dalle scarpette rosse, arriva sul grande schermo un lungometraggio animato che invece è il sequel della vicenda

3 days to kill

3 days to kill

“3 days to kill” si delinea come un’opera coraggiosa e intraprendente che intrattiene lo spettatore tenendolo con il fiato sospeso fino all’ultimo minuto

Un insolito naufrago nell’inquieto mare d’Oriente

Un insolito naufrago nell'inquieto mare d'Oriente

Un insolito naufrago nell’inquieto mare d’Oriente è soprattutto un’opera contro la guerra. Una storia da amare e godere in semplicità fin dal primo istante, un film che in realtà è estremamente comico, non si sorride solo, si ride davvero.

Le week end

le weekend

L’amore può mantenere la stessa freschezza e intensità degli inizi, alla soglia del trentesimo anniversario di matrimonio?….

The Congress

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Dopo il successo di “Valzer con Bashir”, Ari Folman si lascia ispirare dal romanzo di fantascienza “Kongres Futurologiczny” che l’autore polacco Stanislaw Lem scrisse negli anni ’60 e dirige questo lungometraggio mescolando live action e animazione, ovvero realtà e finzione.

Maleficent

Maleficent

“Maleficent” è un’ode ad Angelina Jolie, alla maternità, alla forza di una donna che sa pentirsi e difendersi e che impara di nuovo ad amare pur cercando di negare, fino alla fine, di credere ancora alla forza sovraumana dei sentimenti per proteggersi. Un percorso di redenzione, una fiaba che conferma che la solidarietà femminile porta le donne a salvarsi da sole.

Neverlake

neverlake

“Neverlake” fa parte del progetto Web Movies, una serie di lungometraggi coprodotti da Rai Cinema e distribuiti su piattaforma streaming. Potendo testare un nuovo tipo di fruizione, in questo modo è stato dato ampio spazio al cinema di genere. E dunque “Neverlake” è un horror sovrannaturale

Tentazioni (Ir)resistibili

Tentazioni (Ir)resistibili

Nonostante i limiti, Tentazioni irresistibili comunque offre al pubblico il mix giusto di risate e serietà che il cinema medio americano cerca sempre meno e che invece, quando dietro al copione e alla camera c’è un buon professionista, non deludono.

Grace di Monaco

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Se il tentativo era quello di ricreare una narrazione e uno stile che guardassero al cinema degli anni ’50 e ’60, Dahan fallisce proprio nel costruire il rapporto con il pubblico che permeava quei film: e non ci può riuscire di certo un’attrice ormai poco vivace come Kidman

Il venditore di medicine

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Non un’inchiesta, ma un film che racconta il mondo delle case farmaceutiche, i suoi traffici e i vari colpevoli interni ed esterni, seguendo uno schema efficace e costruendo una tensione strisciante

Rompicapo a New York

Rompicapo a New York

Tra intelletto ed emozione c’è tutto un mondo che questo film non riesce a coniugare

Incompresa

incompresa

Che “Incompresa”, ultima fatica da regista di Asia Argento, sia un’opera furba è fuori discussione, almeno quanto è fuori discussione il fatto che il film sia un lungometraggio volutamente sincero. La Aria del film è la Asia regista e a sottolinearlo è lo stesso nome della Argento: Asia Aria Anna Maria Vittoria Rossa Argento

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