gioco

Il cinema visto attraverso il tavolo verde da gioco

Che il cinema abbia subito un forte fascino da parte della sala da gioco e in particolare del panno verde, è un fatto innegabile. Ora questo è avvenuto non solamente in ottica hollywoodiana, bensì in tutto il mondo. Pellicole più o meno recenti ruotano intorno ai vari giochi di carte e soprattutto al tempio dove questi si svolgono: il casinò

Laurence Anyways

Laurence Anyways di Xavier Dolan

In Laurence Anyways, Dolan mette in scena una difficilissima relazione sentimentale tra due persone che, pur amandosi enormemente, incontrano un ostacolo più grande di loro, che dapprima li mette a dura prova, fino a minare irrimediabilmente la loro capacità di gestirlo, soverchiando il bisogno reciproco di stare vicini e di costruire e mantenere uno spazio comune, condiviso, di evolvere e crescere insieme; come se in quello spazio, nonostante la reciprocità più volte confermata, la ferrea volontà di non perdersi, il sentire di non esserne in grado, non ci si stesse più in due

Tom à la Ferme

Tom à la Ferme di Xavier Dolan

Dolan firma un’opera forse un po’ più debole rispetto alle altre, ancora molto dipendente dal suo ipertrofico ego, che per quanto ben inserito, è sempre onnipresente nel suo lavoro, con la differenza che in questo caso è molto meno compensato da elementi di originalità e di valore, ma dimostra comunque delle grandi doti nel suo mestiere, una cura maniacale di tutti i particolari che contribuiscono al raggiungimento dei suoi obiettivi e una grande determinazione nel produrre dei risultati in definitiva più che apprezzabili

Julieta

Julieta di Pedro Almodovar

Presentato in concorso alla 69esima edizione di Cannes, Il ventesimo film di Pedro Almodovar è un’opera probabilmente meno dirompente, che non possiede la veemenza e l’impeto cui il regista spagnolo ci ha abituato nelle varie evoluzioni della sua carriera. Julieta è una donna estremamente sofferente, gravata da un passato difficile e penoso che ripercorre nei suoi snodi più significativi, tentando di dargli un senso e di elaborarne i conflitti che hanno influenzato e continuano a condizionare pesantemente la sua quotidianità e le sue scelte

Fiore

Fiore di Claudio Giovannesi

Con Fiore, presentato alla Quinzaine des Realisateurs a Cannes e in sala dal 25 Maggio, Claudio Giovannesi, romano, classe 1978, al suo terzo lungometraggio, torna alla regia dopo quattro anni, forse un po’ più maturo dal punto di vista formale rispetto ai lavori precedenti, nei quali peraltro è chiaramente riconoscibile la necessità di raccontare una dimensione inquieta, spaesata, smarrita, perennemente in bilico

Special Correspondents

Special Correspondents

Special Correspondents è l’esempio tristemente lampante di come anche nei luoghi dorati possano annidarsi contraddizioni e miraggi. Il cinismo che aveva fatto di Gervais uno dei comici più amati del piccolo e grande schermo cede il passo a una comicità mainstream di cui avremmo fatto volentieri a meno

Daniel Terranegra

Un chiodo nel mio stivale di Daniel Terranegra

Questa vuol essere non solo la recensione di uno spettacolo teatrale, ma anche e molto più la segnalazione di un giovane attore: Daniel Terranegra che, ispirandosi al poeta V. V. Majakovskij, per la regia di Resa Keradman, ha ideato e realizzato lo spettacolo Un chiodo nel mio stivale presso la Sala Uno Teatro (Roma) dal 5 al 7 aprile 2016

L’età d’oro

L’età d’oro

Tra le verbosità melensa dei dialoghi, immagini didascaliche girate in Super – 8, una regia povera di idee e nonostante la presenza di bravissimi attori come Stefano Fresi nei panni del proiezionista o del noto critico cinematografico Adriano Aprà, la Piovano nelle sue intenzioni vorrebbe mettere in scena un delicato omaggio al cinema, ma che ahimè fatica ad esserlo

Daniel Terranegra

Un chiodo nel mio stivale monologo ispirato a V.V. Majakovskij

Il rigoroso monologo di Daniel Terranegra ripercorre il sogno di un ragazzo russo, Vladimir Vladimirovič Majakovskij, quello di fare a pezzi la favola dell’arte apolitica, la barzelletta dell’estetica senza mandato sociale, le tristezze di una vita che volesse solo continuare a sentire la vita, continuare senza uno scopo, in modo estetico

Weekend

Weekend di Andrew Haigh. L’approfondimento

A cinque anni dalla sua uscita, arriva nelle sale italiane il secondo prezioso lungometraggio di Andrew Haigh, grazie alla Teodora Film, che ha scelto felicemente di dargli questa possibilità, cavalcando la scia del successo del più recente lavoro del regista, 45 anni, da essa stessa distribuito pochi mesi fa

Steve Jobs

Steve Jobs di Danny Boyle

Enormemente favorito dalla lunga e serrata sceneggiatura abilmente scritta da Aaron Sorkin, già sceneggiatore di The Social Network nel 2010, Danny Boyle dirige un’opera dirompente e vitale, narrante le contraddizioni di un uomo geniale che per dichiarazione stessa del regista “non è il suo eroe ma era un uomo che aveva una grande storia da raccontare

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Il caso Spotlight: la conferenza stampa

Si è tenuta ieri mattina presso il Cinema Fiamma della Capitale, la conferenza stampa de Il caso Spotlight, il nuovo film di Thomas McCarthy presentato in anteprima al Festival del Cinema di Venezia 2015. A rispondere alle domande della stampa, erano presenti il protagonista Michael Keaton e Walter Robinson

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Emozionale tra i cliché Creed, lo spin-off di Rocky diretto da Coogler

Raccontarlo non serve, Creed come Rocky va visto perché Ryan Coogler – ventinovenne già regista di Prossima fermata Fruitvale Station – ci fa rivivere nel suo spin-off versione black le emozioni con i clichè e i personaggi della saga di Rocky che a quanto pare, dopo Gilgamesh, l’Iliade e l’Odissea, toccherà studiare al liceo

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Star Wars VII – Il risveglio della forza: un film vintage che rievoca il fascino dell’analogico

Per dar forma e sostanza alla nuova trilogia e alimentare il mito di Star Wars, Abrams e soci guardano sì al modello originale ma anche ad altre saghe che nel frattempo si sono conquistate il favore del pubblico come ad esempio Il Signore degli Anelli, che ha ispirato alcune ambientazioni oltre a certe riprese aeree, come potrete constatare nello splendido e intenso finale

Dio esiste e vive a Bruxelles

Dio esiste e vive a Bruxelles

Dio esiste e vive a Bruxelles è un’opera intelligente e ironica, una commedia brillante e dissacrante che non si prende mai troppo sul serio ma gioca e si diverte nel prendere in giro il divino senza per questo sconfinare nell’oltraggioso o nel cattivo gusto

Mia madre

Mia Madre: non vi meritate Nanni Moretti!

Non ha vinto la Palma d’Oro Mia Madre di Nanni Moretti. Film delicato, che porta con sé tutta la bellezza dei ricordi e del distacco. Quelli passati,ma anche quelli che guardano avanti che il regista restituisce nella scena finale affidata a Margherita Buy

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TANZBERLIN Oltre il muro del Clubbing (e il trauma esistenziale…)

Questa non è la guida definitiva al clubbing berlinese ma è chiaro da subito che questo libro, a firma di Francesco Macaroni Palmieri, punta a spostare gli equilibri del sentito dire per fare immergere l’incauto lettore nei meandri del lato oscuro della capitale tedesca. Tra sociologia della strada, macroqueerculture ed espansionismo della coscienza, l’autore si

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Il Romanzo di Kurt Cobain

Kurt Cobain: Montage of Heck, il primo documentario interamente autorizzato sul leader dei Nirvana, diretto da Brett Morgen, arriverà nei cinema italiani il 28 e 29 aprile, preceduto dall’uscita de Il Romanzo di Kurt Cobain, il libro di Marcel Feige edito per Sonda Ed.

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Oliver Stone racconta il golpe in Ucraina

Il famoso regista americano Oliver Stone ha intervistato per quattro ore Viktor Yanukovich, ex presidente ucraino deposto nel febbraio 2014 a Kiev per realizzare il suo nuovo lavoro, un documentario dove viene raccontato il golpe che ha portato al golpe del Maidan. Stone spiega come dietro ogni movimento ci fosse il solito zampino della Cia, lo stesso che aveva realizzato il “regime change” a Caracas nel 2002 contro Chavez

Il premio Carlo Bixio ROMAFICTIONFEST 2013

La Giuria del Premio – composta da Ivan Cotroneo, Leonardo Ferrara, Francesca Galiani, Riccardo Milani, Sandro Petraglia, Francesco Vicario e presieduta da Gabriella Campennì Bixio – ha concluso il proprio lavoro selezionando con difficoltà, per il gran numero di copioni pervenuti alla Segreteria del Premio e per il valore degli elaborati, i cinque titoli finalisti,

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Presentato al teatro dell’Opera la nuova commedia di Paolo Genovese

Si è svolto a Roma, nella suggestiva cornice del Teatro dell’Opera, l’incontro con il cast della nuova commedia romantica di Paolo Genovese. Giunti quasi a metà delle riprese (sono previste dieci settimane di lavorazione) e reduci da una settimana passata a New York, i produttori, Medusa e Lotus Production, hanno voluto raccontare alla stampa i

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Crack! Fumetti Dirompenti

Si è da poco conclusa la settima edizione del Crack! Fumetti Dirompenti, tenutasi ancora una volta nelle suggestive segrete del centro sociale Forte Prenestino. A cura di Angelo Cavaliere

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“Rasputin”, ovvero dove osano registi e attori

Se, da un lato, non era certo un compito facile quello di raccontare, attraverso le immagini, un personaggio storico complesso e controverso come quello di “Rasputin”, dall’altro si svela a poco a poco, nel corso della conferenza stampa del film, che al regista Louis Nero (stesso cognome del ben noto attore Franco, voce narrante del film, ma nessuna parentela) piace sfidare se stesso ed incuriosire il pubblico. A cura di Elisabetta Colla.

Rezza e Mastrella

Ottimismo democratico: il mondo secondo Rezza e Mastrella

DVD DEL MESE:”Ottimismo democratico” dà il titolo a questo prezioso cofanetto edito da Kiwido, che per la prima volta riunisce e ci rende in dvd un pezzo dell’universo mentale e fisico di Antonio Rezza e Flavia Mastrella. Rubrica a cura di Maria Cera

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