Autobahn – Fuori controllo

  • Anno: 2016
  • Durata: 99'
  • Distribuzione: M2 Pictures
  • Genere: Azione
  • Nazionalita: Gran Bretagna, Germania
  • Regia: Eran Creevy
  • Data di uscita: 16-February-2017

Casey e Juliette, rispettivamente Nicholas Hoult e Felicity Jones, sono i due giovani e innamorati protagonisti di Autobahn – Fuori controllo. Due stelle del cinema contemporaneo affiancati dai premi Oscar Anthony Hopkins e Ben Kingsley. Dal 16 febbraio al cinema.  

Sinossi: Si incontrano e si innamorano perdutamente durante un rave party in Germania. Lui, Casey (Nicholas Hoult) è scappato per dei piccoli problemi con la legge in America e lavora per un trafficante di bassa lega, Geran (Ben Kingsley). Lei, Juiette (Felicity Jones), lavora come cameriera e nasconde una terribile malattia. Per risolvere questo problema Casey decide di derubare il temuto gangster Hagen (Anthony Hopkins) per guadagnare in fretta i soldi necessari all’operazione che potrebbe salvare la sua fidanzata. La rapina non va come previsto e Casey si ritrova a sfuggire agli uomini di Hagen per salvare sé stesso e l’amore della sua vita.

Recensione: Biondissima ma con lo stesso inconfondibile sorriso, in Autobahn Felicity Jones è la tipica donna da salvare. Contro il tempo, contro dei gangster super cattivi, contro ogni sorta di difficoltà e ostacolo, tutto il film ruota intorno la folle corsa di Casey. Dopo Mad Max: Fury Road, Nicholas Hoult è incredibilmente a suo agio negli inseguimenti in automobile. Al deserto post apocalittico di Miller si sostituiscono le lunghe autostrade tedesche, dove, casualmente, per entrambi, non esiste limite di velocità. Con un viso e un’espressione un po’ ingenua, la forsennata convinzione di potercela fare, contro ogni tipo di situazione critica, rende il protagonista uno di quei personaggi che da tempo non venivano mostrati al cinema. Quell’eroe debole e in difficoltà, pronto a correre qualsiasi tipo di rischio – soprattutto se all’inizio del tutto inconsapevolmente – per salvare la propria donna. La protagonista, inserita come simbolo di un futuro migliore, di un ricongiungimento di una pace interiore, rappresenta solo il raggiungimento dell’unico desiderio di Casey, smettere di essere un ladruncolo e cambiare vita.

Le lunghe corse in auto, le sgommate, gli incidenti, le sparatorie; a volte così poco plausibili che potevano rappresentare la criticità maggiore della pellicola, se visti attraverso gli occhi di un protagonista così disperato e innamorato, circondato per tutto il tempo da un’aura di innocenza e sincerità (l’amore, ancora una volta, elemento con cui viene giustificato tutto); complice l’ottima interpretazione di Hoult nel portare sullo schermo un eroe così casuale e ordinario, lo spettatore riesce a credere alla fortuna, alla casualità, all’incoerenza degli eventi e delle scene e alla capacità del protagonista di cavarsela sempre e comunque.

Dopo i primi minuti di romanticismi e dato un motivo al protagonista per iniziare a correre in automobile, o a piedi, o con qualsiasi mezzo a disposizione – il protagonista ha sempre modo di trovare a disposizione un’auto velocissima, a testimonianza della passione del regista per le auto sportive – all’atmosfera thriller iniziale, il regista sconfina verso la comedy e l’action, elementi che giustificano l’utilizzo di un certo tipo di attori: da una parte l’interpretazione serafica e imperturbabile di Anthony Hopkins, dall’altra l’espressiva ed eccentrica prova attoriale di Ben Kingsley. Sebbene entrambi interpretano due stereotipi dei loro stessi ruoli che li hanno resi celebri, la loro presenza sullo schermo, unito ad una scrittura che non si sbilancia mai verso un solo genere, dona alla pellicola un’atmosfera e un gusto per l’intrattenimento tale da percepire la passione del regista nel girare queste scene.

Un film imperfetto, ma quel tipo di imperfezione perdonabile, capace di rendere un film piacevole e, per qualcuno, indimenticabile.

Alessio Paolesse

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