Incarnate – Non potrai nasconderti

  • Anno: 2016
  • Durata: 91'
  • Distribuzione: Lucky Red
  • Genere: Horror
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Brad Peyton
  • Data di uscita: 02-February-2017

Incarnate è il nuovo, onirico, film dell’orrore prodotto dai creatori di Insidious e The Purge. Diretta da Brad Peyton e distribuita da Lucky Red, la pellicola  è disponibile nelle sale cinematografiche dal 2 Febbraio 2017.

Sinossi: America, giorni nostri. Dopo essere sopravvissuto a un violento incidente stradale, lo scienziato Seth Ember (Aaron Eckhart) ha scoperto di poter esorcizzare la mente delle persone possedute da spiriti maligni. Quando si accorge che il demone “Maggie”, responsabile dell’omicidio di sua moglie e di sua figlia, soggiorna nel corpo di un bambino, Seth decide di tentare il tutto e per tutto per salvarlo, ma soprattutto decide di rischiare la sua stessa vita per uccidere quell’entità maligna che passa da un corpo umano all’altro devastandone l’esistenza.

Recensione: La possibilità di entrare nella mente delle persone per analizzarne il subconscio ha un potere talmente accattivante e affabulatorio da aver portato nel corso del tempo autori sempre diversi a trarne spunto per creare le storie più bizzarre e stravaganti. Anche lo sceneggiatore Ronnie Christensen – autore del vecchio Passengersè stato allettato dall’idea di creare un prodotto orrorifico che unisse il mero procedimento psicanalitico alla rigorosa pratica esorcistica. Brad Peyton, conosciuto per San Andreas e Viaggio nell’isola misteriosa, siede in cabina di regia e si assicura la presenza dell’istrionico Aaron Eckhart, il rinomato “Due Facce” de Il cavaliere oscuro. La vicenda, difatti, è incentrata intorno alla storia di un uomo – un po’ sensitivo, un po’ psicologo e un po’ esorcista – che è stato punito dal diavolo in persona per aver rinnegato le proprie doti. Unico superstite di un fatale incidente in cui hanno perso la vita la moglie e la figlia, è rimasto paraplegico e, senza più nient’altro da perdere, ha iniziato a liberare gli “incarnati” – persone divenute semplici involucri per i demoni – solo per ritrovare l’entità che ha ucciso la sua famiglia e vendicarsi, così, una volta per tutte.

Rendendo la pellicola un elementare calderone di spunti presi da opere cult come L’esorcista di Friedkin ma anche da recenti serie televisive come Outcast, Incarnate si rivela un film mediocre e balbuziente che, nonostante la brillante performance del protagonista, non riesce davvero a conquistare il favore dello spettatore. Il ritmo altalenante della narrazione, infatti, rallentato dal continuo alternarsi di realtà, immaginazione, ricordi e incubi, non permette la creazione di un rapporto empatico con i protagonisti, svelandoli, piuttosto, come la copia sbiadita delle persone che avrebbero dovuto essere.

Martina Calcabrini

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