Tokyo Tribe di Sion Sono finalmente in dvd

  • Anno: 2014
  • Durata: 115'
  • Distribuzione: CG Entertainment
  • Genere: Azione, Musicale
  • Nazionalita: Giappone
  • Regia: Sion Sono

Un portentoso e lunghissimo piano sequenza, con la macchina da presa che prima indugia su due ragazzini che promettono di riportare la speranza nella città e poi plana su una caotica strada di Tokyo, ormai ridotta a metropoli imperiale post-moderna, preda delle bande che se ne spartiscono il dominio, introduce il fracassone, sublime, eccessivo film di Sion Sono, in cui, in un futuro non troppo differente dalla decadenza del nostro presente, il mondo è sprofondato in un abisso di tenebre – un po’ come ne i Guerrieri della notte di Walter Hill, o, se preferite, 1999 – Fuga da New York di John Carpenter -, e alcuni svitati, violenti, impazziti ragazzi  si dichiarano guerra a colpi di strofe improvvisate su ritmi hip pop. Il sonno della ragione ha prevalso su ogni buon senso, se non fosse per l’unica gang della città, osteggiata da quelle rivali, che predica l’amore e l’amicizia, costituendo la netta eccezione che conferma una tendenza divenuta regola. Lo spregevole Lord Buppa, boss malavitoso dalle abitudini e gusti a dir poco bizzarri, regna incontrastato sulla invincibile confusione che predomina nella capitale giapponese, ma il suo impero viene messo in pericolo quando la figlia di un altro signore di una potente famiglia fugge e si mimetizza tra gli squinternati individui che imperversano nella città. Il tentativo di ritrovarla provoca un effetto domino che sfocia in una guerra totale tra la Waru, la potente organizzazione di Buppa, e le restanti bande della città.

Un film, Tokyo Tribe, che si nutre platealmente di tanto cinema, lo fagocita, lo metabolizza, e, infine, lo restituisce sotto forma di rappresentazione eccessiva, anzi, di più, porta la rappresentazione al proprio limite, laddove la mancanza di verosimiglianza delle situazioni messe in scene contesta, con una forte dose di ironia, che a tratti diviene impietosa, la pretesa di credibilità della narrazione, che sprofonda nelle sabbie mobile del surreale, del grottesco, e anche quella minima quota di eticità che sembrerebbe informare in parte il sotto testo della pellicola decade quando, sul finale, veniamo a scoprire che il motivo del sanguinoso contendere era una questione relativa alle dimensioni del pene (tipica ossessione nipponica), e la sardonica opposizione tra cuore e virilità non può far altro che tramutare la storia in una beffa che seppellisce ogni slancio retorico dietro l’eco di una diabolica sghignazzata.

Tokyo Tribe è eccessivo anche nella durata (quasi due ore), testimoniando la volontà del regista di sfiancare lo spettatore, spazientirlo, ricordandogli continuamente che quanto sta vedendo è una parodia senza limite, che si pone in maniera ostinata e contraria rispetto a qualsiasi esigenza di verosimiglianza: la rappresentazione sprofonda, e ciò che rimane è un vuoto a partire da cui retrocedere verso la ‘presentazione’, prima, cioè, della imprescindibile traduzione simbolica degli eventi. È proprio come se Sion Sono non smettesse mai di segnalarci quel vuoto, un fuori campo assoluto che riverbera incessantemente sugli ipertrofici fotogrammi che si susseguono nei 115 minuti di durata.

Per questi motivi, Tokyo Tribe merita un’attenta visione, che consenta di cogliere le coordinate del lavoro creativo di Sion Sono (davvero un vulcano di idee), capace di rielaborare, deformandola, l’iconografia di diversi generi, aprendo un varco per l’emersione di nuove ed entusiasmanti forme.

Pubblicato da Tucker Film e distribuito da CG Entertainment, Tokyo Tribe è disponibile in dvd, in formato 2.35:1 con audio originale (DD 2.0 e DD 5.1) con sottotitoli in italiano. Nella sezione speciale: Un rap che spacca – intervista a Emanuele Sacchi; Trailer della linea Far East.

Luca Biscontini

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