Natale trasgressivo con Cinesexy – Joe D’Amato, il box dedicato ad Aristide Massaccesi

Joe D’Amato,

Si paventa un Natale trasgressivo e senza censure quello targato CG Entertainment, con l’uscita del box dedicato all’instancabile regista romano Joe D’Amato, alias Aristide Massaccesi, con tre film diversi e contigui che tracciano un tratto significativo della carriera del prolificissimo autore, con all’attivo più di duecento pellicole. Si comincia con una delle più rilevanti realizzazioni, considerata da molti il capolavoro di Massaccesi, ovvero quell’Emanuelle e Françoise (Le sorelline), co-sceneggiato e co-diretto con Bruno Mattei (anche se non accreditato), altro infaticabile proletario del cinema italiano, che vede come protagonisti Luigi Montefiori (George Eastman), già amato in Cani arrabbiati di Mario Bava (e anche nel leggendario Regalo di Natale di Pupi Avati) e Rosemarie Lindt, un’attrice e ballerina tedesca attiva fra il 1963 ed il 1979, sia in film d’autore che di genere e produzioni relative a b-movie. Remake di La calda vendetta del sesso, un film greco del 1968 rimasto inedito in Italia, la pellicola di D’Amato del 1975 fonde con buon esito situazioni smaccatamente erotiche a sequenze sanguinolente e di cannibalismo, e il risultato è un prodotto originale che non manca di brillare anche e soprattutto per la buona caratterizzazione del protagonista Carlo, un giovane spiantato e spietato che causa per la sua mancanza di sensibilità il suicidio della fidanzata Françoise (Patrizia Gori), ragazza semplice e fortemente innamorata dell’uomo. Il triste evento provoca l’ira della sorella della vittima, Emanuelle (Lindt), la quale avvicina il giovane scapestrato, prima seducendolo e poi segregandolo in un loculo segreto della sua casa; la visionarietà di D’Amato si scatena, e assistiamo a interessanti sequenze lisergiche in cui agli appetiti sessuali si sovrappongono quelli cannibalici. Un film dotato di una sceneggiatura che tiene e consegna al pubblico un finale rocambolesco e non prevedibile.

Il secondo film, Hard Sensation, fa parte del periodo esotico-erotico di Massaccesi, iniziato nel 1978 con Papaya dei Caraibi. Il produttore Franco Gastaldi commissionò a D’Amato quattro film erotici-hard da girare a Santo Domingo. D’Amato realizzò quindi, uno dietro l’altro, Orgasmo nero, che lanciò Lucia Ramirez, Le notti erotiche dei morti viventi, un horror-porno considerato il suo film più curioso e delirante, Porno Holocaust, altra commistione tra horror e porno, Hard Sensation, un thriller porno, Porno Esotic Love, riedizione in chiave hard di Eva nera, diretto dal regista nel 1976, e Paradiso Blu, interpretato dalla figlia di Ingmar Bergman, Anna Bergman, che firmò anche la regia per motivi economici.

Hard Sensation (1980), pubblicato in versione integrale, comprende dei veri e propri inserti pornografici realizzati da Mark Shanon (Manlio Cersosimo, di cui è presente un’interessante intervista a cura di Manlio Gomarasca nei contenuti speciali del dvd) e le altre due attrici lanciate da D’Amato, Annj Goren e la dominicana Lucía Ramírez. Gli ingredienti ci sono tutti: sfondo esotico, thriller e porno. Le tre ragazze protagoniste vengono inviate in un’isola deserta dai genitori per passare una vacanza ‘ecologica’ ante litteram, e tutto fila liscio fino all’irruzione di tre uomini evasi (tra cui di nuovo George Eastman) che prendono in ostaggio le giovani villeggianti, perpetrando su di esse violenze fisiche e psicologiche. Un film girato con una troupe minimale e un budget ridottissimo, senza pretese, anche se nel finale la dichiarazione di una delle ragazze fa emergere la questione della violenza sulle donne, mostrando, anche in questa occasione, la preveggenza di Joe D’Amato.

L’ultimo film, rarissimo, per la prima volta pubblicato per l’home video, è Il pornoshop della settima strada (1979). Nato come un thriller erotico soft, fu trasformato in hard dalla produzione, che inserì scene porno girate da controfigure. L’attrice Annamaria Clementi, per questo motivo, fece causa alla produzione. Uscì nelle sale cinematografiche italiane il 20 febbraio 1979. Il titolo internazionale è The Pleasure Shop on 7th Avenue. Anche stavolta thriller ed erotismo si fondono (gli inserti pornografici sono brevissimi e poco significativi) dando vita a una pellicola interessante se non altro perché mostra una New York di fine anni settanta sporca, respingente, in cui i protagonisti si muovono sull’orlo della suspense, laddove la rapina ad un negozio sotto la protezione della malavita locale scatena una caccia all’uomo che trova una sospensione solo quando i due fuggiaschi si insediano in una villa di periferia in cui prendono in ostaggio due ragazze, oltre alla donna del boss (Clementi), ed un efebico giovanetto biondo. Ancora violenze psicologiche e fisiche, e un finale beffardo che dona una vena ironica all’intero film.

La collezione Cinesexy – Joe D’Amato riporta alla luce tre pellicole che senz’altro faranno gioire i cinefili, ansiosi di recuperare dei film (soprattutto Hard Sensation e Il pornoshop della settima strada) da sempre difficilmente reperibili. Emanuelle e Françoise (Le sorelline), poi, alla rarità aggiunge la buona qualità, segnalando le doti registiche di Aristide Massaccesi.

Luca Biscontini

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