Dal 23 Gennaio torna Il Mese del Documentario

Il Mese del Documentario

    DAL 23 GENNAIO AL 19 FEBBRAIO
    TORNA IL MESE DEL DOCUMENTARIO

    Inaugura la kermesse “Castro” di Paolo Civati

     

    Al via la IV edizione de Il Mese del Documentario, iniziativa di Doc/it – Associazione Documentaristi Italiani in collaborazione con Casa del Cinema di Roma e quest’anno con il determinante sostegno di SIAE Società Italiana degli Autori ed Editori e della Regione Lazio. Dal 23 gennaio al 19 febbraio 2017 torna lappuntamento annuale dedicato al rapporto tra grande pubblico e cinema documentario che si contraddistingue per essere un evento strategico per la distribuzione, la produzione, le politiche culturali e formative nazionali e internazionali.
    In un momento in cui il cinema documentario assume considerevole importanza, Il Mese del Documentario, che nella precedente edizione ha registrato oltre 7000 presenze, esprime la propria esclusività nel perseguire con convinzione la sua mission.
    La IV edizione de Il Mese, diretta da Pinangelo Marino (Direttore Quaderno del Cinemareale) e coordinata da Davide Morabito (Direttivo Doc/it), crea eventi ad hoc per i titoli in programma e li porta in tutta Italia, proponendo inoltre attività collaterali e masterclass.
    La IV edizione è stata inaugurata alla Casa del Cinema di Roma il 21 Dicembre con la proiezione di Castrodi Paolo Civati, film italiano vincitore al Festival dei Popoli 2016 del Premio “MyMovies dalla parte del pubblico”, Premio Cinemaitaliano.info – CG Entertainment (distribuzione Home Video); Premio “Imperdibili” (distribuzione in sala). Annunciate inoltre le Media partnership di Rai Cultura e di Mymovies.

    I film che concorrono al Premio del pubblico per la IV edizione di noi, durante la sua ultima avventura politica. Vincitore del Sundance Festival 2016 e in corsa per l’Oscar 2017.
    -You have no idea how much I love you (Polonia, 2016, 75′) di Paweł Łoziński (tra i più importanti documentaristi polacchi), Ewa e Hania, madre e figlia, sono filmate durante le loro delicadissime sessioni di psicoterapia, dove la parola, in cui risuona la biografica di ogni essere umano, è l’artefice d’ogni dolore e d’ogni amore che imprigiona, è la forza che trasforma i corpi e il tempo. In Concorso a Idfa e tra i premiati al Festival dei Popoli 2016.
    -Un altro me (Italia, 2016, 82′) di Claudio Casazza, girato nella casa di reclusione di Bollate (Milano) dove ha luogo il primo esperimento italiano di “trattamento intensificato” per responsabili di violenze sessuali. In Concorso Internazionale al Festival dei Popoli 2016, il film ha ottenuto il Premio del pubblico assegnato in collaborazione con MyMovies.
    -The dreamed ones (Austria, 2016, 89′) di Ruth Beckermann, che sarà proiettato in occasione del Giorno della Memoria, vincitore del Concorso Internazionale al Filmmaker Festival di Milano, in selezione al TorinodeIl Mese del Documentario sono:
    -Weiner (USA, 2016, 100′) di Josh Kriegman, Elyse Steinberg, il ritratto del discusso politico statunitense, cellula impazzita di quel sistema politico-mediatico connesso con le vite di ognuno Film Festival, premiato al Cinéma du Réel 2016, il film riporta al presente uno dei carteggi più struggenti e significativi del ‘900: la corrispondenza che ha coinvolto due fra i più grandi poeti della loro generazione: Ingeborg Bachmann e Paul Celan.
    -Pescatori di corpi (Svizzera, 2016, 64′) di Michele Pennetta che sarà presentato in anteprima italiana a Il Mese del Documentario, girato su un peschereccio fuorilegge del canale di Sicilia, tra naufragi e malavita. In concorso al Festival del film Locarno 2016 “Cineasti del presente”.
    -Les Sauteurs di Moritz Siebert, Estephan Wagner, Abou Bakar Sidibé, salutato alla Berlinale da Joshua Oppenheimer (The Act of Killing, The Look of Silence) come «un capolavoro di empatia e di immaginazione morale», premiato al Festival di Berlino e in selezione al Biografilm nel 2016, è un film di spiazzante bellezza e umanità che racconta le storie dei migranti che si ammassano a Melilla, un’enclave spagnola in Marocco, con la speranza di raggiungere l’Occidente.
    – Castro di Paolo Civati (Italia, 2016, 82′), per più di dieci anni è stata una possibilità di vita per molte famiglie come una torre di Babele, il Castro si racconta con la lingua dai mille accenti e da un’unica semantica, quella del diritto negato, quella del bisogno inevaso.

    Si annuncia inoltre che a questi titoli si aggiunge come Evento Speciale la proiezione di The Rolling Stones olé olé olé!: a trip across latin america per la regia di Paul Dugdale (UK, 2016, 105′), il ritratto di una band ancora sulla vetta del successo, che ha visto tutto ma che è ancora affamata e desiderosa di esplorare nuovi orizzonti. Presentato in Selezione Ufficiale all’ultima Festa del Cinema di Roma.

    Sono 4 i titoli che avranno l’anteprima a Roma e usciranno nelle altre città nella stessa settimana, gli altriche saranno programmati nelle varie città italiane in funzione del differente potenziale promozionale che il territorio esprime, in programmazione pomeridiana. Le sale e le città rappresentano, infatti, per Il Mese del Documentario, veri e propri laboratori dove progettare eventi ad hoc.
    I film che fanno parte della rassegna sono tra quelli ritenuti più adatti e rappresentativi dei differenti approcci creativi e produttivi. Si tratta di film del 2016 italiani e internazionali, non ancora distribuiti in Italia, che hanno ottenuto riscontri significativi in prestigiosi Festival nazionali e internazionali.

    Il Mese del documentario è un’iniziativa di Doc/it – Associazione Documentaristi Italiani, in collaborazione con Casa del Cinema di Roma, con il supporto di Siae e Regione Lazio, con il patrocinio di Rome City of Film Unesco, Partner La Compagnia, Media Partner Rai Cultura e Mymovies.


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