Exiled

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Genealogia della nostalgia. Con Exiled il maestro hongkongese Johnny To torna a trattare i soliti topic del suo cinema d’azione, ma con dosi massicce di sana ironia, costruendo una sorta di pièce sul sempre delicato tema dell’amicizia. Senza però dimenticare le pistolettate d’altri temi, con pallottole che bucano corpi danzanti, e una trama a incastro degna dei migliori noir francesi d’annata.

Macao, 1998. Mentre la colonia portoghese sta per passare sotto il controllo del governo cinese, due diverse coppie di killer vengono spedite a Hong Kong per eliminare Wo, un ex gangster che ha cercato di rifarsi una vita ribellandosi a boss Fay. Ma i quattro killer, cresciuti assieme a Wo e a questo legati da una forte amicizia, si troveranno di fronte ad una pesante decisione da cui dipenderà il loro stesso destino: ammazzare l’amico ritrovato dopo anni o rinunciare al “contratto” ribellandosi al grande capo?

Il finale darà tutte le risposte, ma prima, tra una sparatoria e l’altro, c’è tempo anche per delle goliardiche rimpatriate. In Exiled, inoltre, To non solo fa parlare più del solito i suoi personaggi, ma li inserisce in un microcosmo in cui il bon ton del killer assomiglia a quella di un vecchio samurai o meglio di un pistolero senza nome nel lontano far west. E il dvd Ripley’s rende pienamente merito a questo ennesimo capolavoro di Johnny To con audio e video eccellenti e un comparto extra arricchito dal trailer, un making of e interviste.

Giacomo Ioannisci

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