VIII. Pesaro Film Festival a Roma (Notti di Cinema a Piazza Vittorio): “Tambén la Lluvia – Perfino la pioggia” di Icĺar Bollaĺn

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Vincitore del Premio del Pubblico e del Premio Amnesty 2011, Cinema e Diritti Umani, También la Lluvia è approdato venerdì scorso a Roma, all’interno della manifestazione Notti di Cinema a Piazza Vittorio che, fino a lunedì, ospiterà una selezione dei migliori film passati alla 47a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro.

Questo film, presentato fuori concorso a Pesaro, racconta, attraverso una struttura metafilmica molto raffinata, la storia di una troupe cinematografica, che, impegnata in Bolivia sul set di un film sullo sbarco di Cristoforo Colombo nelle Americhe, si ritrova testimone della sanguinosa Guerra dell’Acqua di Chochabamba, in Bolivia. Chiaro il parallelo fra il colonialismo degli Spagnoli, al servizio delle dissestate finanze della Corona di Spagna, e il neocolonialismo delle multinazionali mondiali, interessate ad accaparrarsi il controllo dell’acqua.

La sceneggiatura, scritta da Paul Laverty, compagno della regista e per diversi anni sodale di Ken Loach, è uno dei punti forti del film e, raffinata e intensa, riesce a scomporre gli altisonanti temi centrali in elementi basilari della vita (“Sin agua no hay vida”), senza perdere mai una certa sfumatura poetica. Colpisce molto il parallelo fra gestione finanziaria di una produzione cinematografica e di un governo: tutte e due usano più o meno gli stessi metodi di sfruttamento.

Meravigliosa la caratterizzazione dei personaggi principali ossia, Costa (Luis Tosar), produttore cinico che sceglie di girare in Bolivia in quanto paese più povero dell’America del sud, Sebastiàn (Gael Garcĺa Bernal), il regista che inizialmente sembra essere il più umano, ma nel bel mezzo della rivolta sarà preso solo dal suo film,  Daniel (Juan Carlos Aduviri), boliviano leader della rivolta contro la privatizzazione e interprete del coraggioso indigeno Hautey, e dell’attore interprete di Cristoforo Colombo (Karra Elejalde).

Il sound design, curato da Emilio Cortés, e il linguaggio cinematografico si fondono al punto tale che le atmosfere musicali sembrano scaturire dalla tensione delle immagini stesse.

Il film della  Bollaĺn, patrocinato dal Ministero dei Beni Culturali di Spagna e dall’Assessorato alla Cultura della Galizia e candidato dalla Spagna agli Oscar 2012, non si ferma alla raffinatezza della struttura, ma mira a far sapere qualcosa di nuovo al pubblico. También la Lluvia viene proiettato  per la prima volta in Italia pochi giorni dopo il referendum sulla privatizzazione dell’acqua.

Francesca Tiberi

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