Sacro e profano

Proprio non ce lo aspettavamo, ma Madonna Louise Veronica Ciccone, classe 1958, dietro la macchina da presa, è una piacevole scoperta. Dopo aver conosciuto il cantante dei Gogol Bordello Eugene Hutz ed il talentuoso quanto sconosciuto sceneggiatore Dan Cadan, la star della musica insignita del Guinness dei primati quale artista femminile di maggior successo di tutti i tempi, ha deciso di dare sfogo al suo immaginario visivo. Il risultato è una commedia amara costruita intorno a tre personaggi che cercano di arrabattarsi in una Londra dall’esistenza caotica.

Il protagonista è A.K.  interpretato dal cantante Eugene Hutz, un  gitano, il quale per vivere pratica giochini sado-maso per clienti dai gusti bizzarri. Le sue due coinquiline sono Holly (la bellissima Holly Weston) e Juliette, interpretata da Vicky McClure. Holly pratica la danza classica da circa quindici anni senza riuscire a trovare lavoro e così finisce per darsi alla lap-dance. Juliette, invece, fugge da una storia familiare molto pesante e lavora in una farmacia gestita da un dottore di origine indiana, segretamente innamorato di lei. Un altro importante personaggio, è il professor Flynn, un poeta famoso divenuto cieco, che abita al piano terra e vive seduto sulla sua poltrona al buio.

Il film di Madonna è una storia piena di passioni, raccontata con semplicità, con il gusto della gag intelligente che nonostante alcune approssimazioni, lascia il segno. Ottima la colonna sonora, curata in gran parte dai Gogol Bordello, campioni del punk gitano.

Fabio Sajeva

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